Frascati, sabato sarà assegnato il Premio Livio Gratton

Si terrà sabato 30 settembre 2017 alle ore 17,30 nell’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini, il Premio Livio Gratton, giunto alla tredicesima edizione. Si tratta di un premio biennale assegnato da una giuria internazionale alla tesi più meritevole di Dottorato di Ricerca in Astronomia o Astrofisica, realizzata nell’ultimo biennio in un istituto di ricerca italiano. Al termine della cerimonia di consegna si terrà la conferenza pubblica dal titolo “Osservatori astronomici: uno sguardo sull’universo tra presente e futuro”, il cui relatore Alessandro Marconi è stato il vincitore nel 1999 della IV edizione del Premio Gratton.

Frascati Comune«Grazie all’impegno della Famiglia e dell’associazione Eta Carinae, il Premio Livio Gratton è oggi un riconoscimento importante a livello nazionale che mette Frascati al centro della ricerca in astronomia e astrofisica – dichiara il Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti -. Il Premio inoltre contribuisce in concreto alla crescita di nuovi studiosi e ricercatori, come dimostra la conferenza scientifica che quest’anno sarà tenuta da Alessandro Marconi, vincitore di una delle passate edizioni. Questo è senz’altro un motivo di vanto così come lo è sapere che molti dei premiati stanno lavorando in strutture scientifiche italiane, concorrendo al progresso dell’astronomia».

Il premio è l’unico dedicato all’Astronomia in Italia. È stato concepito non solo come evento commemorativo, ma anche come contributo alla creazione di istituzioni culturali permanenti, volte a connotare e qualificare il territorio dei Castelli Romani. Si propone inoltre di facilitare l’inserimento di giovani ricercatori nelle strutture di ricerca nazionali con l’intenzione di attenuare la “fuga dei cervelli”.

Il Premio Livio Gratton è promosso e organizzato dall’Associazione Eta Carinae, in collaborazione con l’Associazione Tuscolana di Astronomia “Livio Gratton” e l’Associazione Frascati Scienza, con il patrocinio del Comune di Frascati e di INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), e con il contributo della famiglia Gratton.

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