Nella rassegna “La mania della regia” premiata la compagnia teatrale “Argento Vivo” del Centro Tosti di Velletri

Lo scorso 23 settembre si è tenuta, nello storico teatro romano “Anfitrione”, la prima rassegna di corto teatrali “LA MANIA DELLA REGIA” ideata dal Presidente della FITA ROMA e Direttore Artistico della Rassegna Carlo Selmi per l’elaborazione dell’opera di  di Edgar Lee Masters “Spoon River Anthology”, in particolare, cinque poesie riguardanti la Famiglia Pantier, scelte dallo stesso Direttore Artistico, che stimolano la riflessione per le sue tematiche e problematiche drammaticamente attuali in termini di valori umani, sentimenti, condizioni sociali.

teatro velletri centro tostiL’autore, nella sua raccolta di poesie ed aneddoti racconta la vita terrena delle persone attraverso gli epitaffi, quasi a sottolineare l’eredità che ciascuno di noi lascia a chi ci sopravvive.

La bravissima Maria Rosaria Perillo ha presentato con professionalità la rassegna, evidenziando la sua ammirazione per la capacità degli attori, provenienti tra gli iscritti al centro anziani, di mettersi in gioco, calcando le tavole di un palcoscenico mossi dalla passione per il teatro.

Una figura di grande supporto il direttore di palcoscenico Giuliano Baragli, un vero professionista, attento ad ogni particolare durante l’allestimento della scenografia, un compito non certo facile dato l’alternarsi delle compagnie.

La regista Eleonora Fede ha voluto dare un tono ironico alla rappresentazione senza perdere il significato drammaturgico, facendo parlare i protagonisti da dietro lapidi di cartone confezionate e personalizzate dagli stessi attori, tranne una realizzata dal maestro Sergio Gotti che ha voluto fare questo dono alla compagnia.

Il figlio della famiglia Pantier, Ruben (Mauro Ognibene), personaggio irrequieto ed irresponasbile, interroga una improbabile chiromante (Anna Stradino) sui motivi del suo male di vivere e sul perché si sia sentito amato solo dalla maestra.

La risposta arriva prima dal padre Benjamin Pantier (Alberto Ortu) promettente avvocato il quale succube della moglie, finisce relegato insieme al suo cane nel retro del suo ufficio.

A seguite dalla madre Mrs Pantier (Elena Pascucci), ritenendosi donna raffinata e dai gusti delicati, chiusa nel suo superficiale egoismo, non sopportava il marito perché puzzava di Whisky e di cipolla.

L’unica a saper vedere oltre le apparenze ed i pregiudizi è stata la maestra del ragazzo Emily Sparks (Pina Di Prospero), lo ha amato più di ogni altro alunno, umilmente le sorge il dubbio se abbia saputo veramente capire le sue irrequietezze dovute alla totale mancanza di amore tra i genitori.

Si sono recati dalla chiromante anche due single alla ricerca dell’anima gemella (Benito Rapali), consapevole di essere vecchio, ma speranzoso di trovare l’amore per le sue cospicue possibilità economiche e (Daniela Pantano), un’anima pura che non ha perso la speranza d’incontrare un uomo con valori sani e sentimenti autentici, i due, presa la chiromante per pazza visionaria perché non vedono né sentono i morti,  fuggono dallo studio.

Ad accompagnare l’intero spettacolo con musiche composte per l’occasione Donato Silvano

Al di là della rappresentazione, gradita al pubblico per la sua leggerezza, alternati a momenti drammatici, il momento più emozionante è stata la premiazione, inaspettata e graditissima, su iniziativa del Presidente della FITA Regione Lazio Andrea Serafini, con la seguente motivazione: “Ci siamo interrogati sul significato della sigla FITA  (Federazione Italiana Teatro Amatori) un tipo di teatro che possono esercitare i bambini, gli adulti e gli anziani…come non premiare la compagnia “Argento Vivo”

“La Magia della Regia”: una rassegna capace di far esibire ben sedici compagnie, nel corso di tre serate, con un testo di grande valore sociale ed umano. “Una vittoria del teatro”, come ha dichiarato il Vice Presidente FITA e direttore esecutivo della rassegna Fabrizio Mazzalupi nel vedere il tutto esaurito al teatro Anfitrione.

Eleonora Fede

 

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