Regione Lazio e Asl in visita al Carcere di Velletri; lo segnala l’Ugl PP

Nella mattinata del 11.10.2017 una delegazione della Regione Lazio nelle vesti della Dr.ssa Monica Filippetti e del  Dr. Antonio Mazzarotto dell’ area Politiche Sociali e dalla Dr.ssa Antonella Tarantino dell’ area Salute Risorse Idriche, Difesa del suolo e Rifiuti, insieme alla delegazione della ASL RM6 nelle vesti del Direttore generale della ASL RM6 Dr. Narciso Mostarda, dal Direttore generale dell’Asl Rm 4 Giuseppe Quintavalle, dal Dr. Eduardo Ferri Dirigente Sanitario UOC del C.S.M. di Pomezia e dal Dr. Mario Ronchetti Direttore UOC  Formazione, Qualità, Ricerca e Sperimentazione gestionale hanno fatto visita al Penitenziario di Velletri.

A darne notizia sono i sindacalisti della Ugl Polizia Penitenziaria Carmine Olanda e Ciro Borrelli che da anni denunciano le condizioni disperate in cui tutti gli operatori del Penitenziario sono costretti a lavorare.

carcere velletriLa delegazione della Regione Lazio e della ASL RM6 – commenta Olanda – hanno fatto visita nel Penitenziario per effettuare un sopralluogo sulle effettive condizioni della gestione e del servizio sanitario nei confronti dei detenuti”.

Sono anni – continua Borrelli – che denunciamo il mancato servizio sanitario h24 al nuovo Padiglione D dove attualmente sono ristretti una media di 264 detenuti, costretti a fare capo ad una unica infermeria centrale situata nel vecchio padiglione.

Abbiamo sempre denunciato la mancata apertura del Repartino Psichiatrico per la gestione dei detenuti che hanno problemi di natura psichiatrica, alla quale oggi non conosciamo le sue ragioni”.

Apprezziamo molto – conclude Olanda – che finalmente dopo le numerose denunce fatte dal nostro sindacato sulla Sanità ed altro si muova qualche cosa. Speriamo non sia la classica passerella di moda. Il servizio sanitario nel carcere deve funzionare a 360°. I detenuti che hanno problemi di natura psichiatrica devono essere gestiti dal personale sanitario qualificato e nei luoghi adatti.  Diciamo, basta! lasciare i detenuti malati Psichiatrici chiusi in cella alla sola gestione della Polizia Penitenziaria con ordini di servizio di grande, grandissima e sorveglianza a vista. E’ finito il gioco delle tre carte, ognuno si deve prendere le sue responsabilità.

Se la Polizia Penitenziaria deve essere un peso per questo attuale Governo e per il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, che la transitassero subito nella Polizia di Stato e non umiliarla cercando di cambiarle il nome con Polizia del Trattamento o altro. Il Sindacato Ugl Polizia Penitenziaria continuerà sempre a vigilare e a denunciare tutto e tutti i soprusi.

 

 

 

 

 

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