Scegliere le giuste parole chiave per il business online

Riempire un sito di contenuti giusti è il modo ideale per farsi trovare dai navigatori del web ma come si fa a individuare le parole chiave adatte? Può sembrare una domanda da un milioni di dollari ma, in effetti, la risposta è più semplice di quanto si potrebbe pensare. Proviamo a pensare a quante volte abbiamo noi stessi cercato qualcosa su internet e a che parole abbiamo digitato.

parole chiave per business onlineInsomma, il discorso SEO copywriting va affrontato attraverso una prospettiva umana per così dire, le parole chiave sono quelle che altre persone come noi cercheranno sicuramente per arrivare a un determinato risultato. Le prime e più semplici che ci possono venire in mente insomma fermo restando che bisogna essere conoscitori della materia. Su http://www.ilmioposizionamento.it/trovare-scegliere-parole-chiave-per-la-seo/ puoi trovare molti suggerimenti in materia.

Per intenderci non basta avere il semaforo verde dal famoso strumento che ti dice se un testo è leggibile in chiave Seo, esso deve essere anche veramente interessante per il lettore, semplice e intuitivo. In questo contesto va poi inserita la parola chiave giusta e tutta una serie di termini correlati. La base di partenza è sempre la stessa: non si scrive per i motori di ricerca ma per le persone.

Quindi una persona che è appassionata di cani farà ricerche del tipo: cibo per cani, abiti per cani, malattie dei cani e così via. Detto questo ci sono poi degli strumenti che ti consentono di arrivare alle parole chiave più velocemente le quali però poi, per funzionare, dovranno essere inserite in testi ben strutturati, in lingua perfettamente italiana, semplice, con titoli e sottotitoli, parole correlate e immagini.

I più comuni programmi per trovare le parole chiave sono Keyword Planner, Semrush e Seozoom, tutti pensati per rispondere alla domanda: cosa cerca la gente su un determinato argomento? A questo punto bisogna introdurre altri due parametri: il volume di ricerca, ovvero il numero di ricerche medio che dà una stima delle ricerche effettuate, e il costo per click, i costi che gli inserzionisti AdWords pagano per ottenere un click negli annunci.

Una volta individuata la keyword, tuttavia, l’errore più grande che si possa fare è quello di inserirla a caratteri cubitali in un testo. Insomma, deve essere inserita ma deve essere quasi impercettibile per il lettore che la legge e poi la digita quasi senza rendersene conto.

Essa in sostanza va contestualizzata e correlata ad altri concetti affini. Se vogliamo per esempio vendere una spazzola per cani dovremo parlare anche di peli, di quanto sia difficile pulire casa, delle razze con una maggiore quantità di peli e così via. I programmi, poi, faranno il resto.

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