Tecnologia e Beni Culturali: il terzo Forum Technology For All

Un patrimonio culturale enorme ma di cui però abbiamo una conoscenza realmente scientifica ancora superficiale: è questa la paradossale situazione del nostro Paese, ricco di monumenti e opere d’arte di cui, nel 99% dei casi, non disponiamo dei dati scientifici necessari ad avere un quadro che permetta la tutela, la valorizzazione e l’eventuale ricostruzione fedele in caso di danno, naturale o per mano dell’uomo. È quanto emerso dal Forum Technology For All recentemente conclusosi a Roma e incentrato proprio sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su un tema tanto delicato.

Tecnologia e Beni CulturaliArrivato al terzo anno di vita, il Forum si è dimostrato essere il luogo ideale in cui parlare di tecnologia per la documentazione, misura, memorizzazione digitale e monitoraggio per la corretta gestione del patrimonio culturale, del territorio e delle città. Durante la tre giorni, produttori, ricercatori, esperti, studiosi e professionisti di vari settori (si va da esponenti del Ministero dei Beni Culturali all’Agenzia Spaziale Italiana, archeologi, Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale e tantissime altre realtà) si sono confrontati per dare soluzioni a quelle domande che il territorio e il suo patrimonio storico e archeologico continuano a porre.

Sull’Appia Antica, attorno all’area del Circo di Massenzio sono state effettuate dimostrazioni pratiche delle diverse tecnologie: quattordici prove sul campo tra cui analisi per rivelare presenza di affreschi su murature di epoca romana, ricerca di canali sotterranei nell’area, studi sulle sofferenze strutturali causate da vibrazioni e il primo volo “autorizzato” di droni su Roma. Infine, con i sistemi a scansione laser sono stati creati in tempo reale modelli da usare in situazioni più disparate, dalla analisi urbanistiche, alla stampa 3D, fino alla realtà virtuale o aumentata.
“Oggi abbiamo strumenti che ci permettono di fare rilievi in tempi rapidi e con costi che, anno dopo anno, diventano sempre inferiori”, ha spiegato Renzo Carlucci, ideatore del forum e direttore delle riviste GeoMedia e Archeomatica, leader nel settore delle tecnologie applicate ai beni culturali.  “Il Forum è nato quasi spontaneamente per rispondere a una carenza di diffusione delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie in campo culturale”. Problema attualissimo e non solo in Italia. “Tanto per fare un esempio”, continua Carlucci, “si è parlato molto della necessità ed urgenza di ricostruire modelli stampati in 3D dei monumenti distrutti dall’ISIS in Siria. Ma chi è veramente a conoscenza che senza rilievi fotogrammetrici preventivi di alta precisione, non è possibile realizzare queste ricostruzioni?”.

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