Oltre tre ore di confronto fra istituzioni, operatori sociali, associazioni e cittadini sul Dopo di Noi

Una bella e confortante immagine quella della Sala Nobile di Palazzo Savelli gremita, attenta e partecipe, durante le oltre tre ore di confronto del Seminario di approfondimento sulla Legge “Dopo di Noi”, promosso dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Albano Laziale, dalla Regione Lazio e dalla Asl Roma 6. Molti gli interventi istituzionali, su tutti quelli della Senatrice

Albano Dopo Noi
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Annamaria Parente relatrice della Legge e dell’Assessore Regionale alle Politiche Sociali Rita Visini. Hanno partecipato anche operatori sociali, associazioni, famiglie e semplici cittadini che hanno animato un incontro per niente rituale, per condividere le linee operative e gli strumenti concreti per dare applicazione a una legge tanto attesa, che mette al centro i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. A partire da percorsi personalizzati che possono comprendere anche l’autonomia abitativa, da realizzarsi, come recita l’art.11, “in immobili di civile abitazione, inclusa l’abitazione di origine o gruppi-appartamenti o soluzione di co-housing, per non più di cinque persone”.

L’intento è quello di arrivare ad una sempre minore istituzionalizzazione.«Il primo messaggio di questo appuntamento riuscito è la costruzione di una rete territoriale forte – commenta. Con il prezioso contributo di tutto il mondo del terzo settore, abbiamo promosso una giornata di formazione e di comunicazione sulle linee guida regionali.

Le opportunità del “Dopo di Noi” si concretizzano nella possibilità di accedere ai finanziamenti dei progetti. Devo dire – ha aggiunto Gabriele Sepio – che il Comune di Albano Laziale ha precorso i contenuti della legge: da tempo è attivo un gruppo – appartamento, che ad oggi coinvolge quattro ragazzi con disabilità, che vivono un percorso di de-istituzionalizzazione che gli garantisce uno spazio autonomo di vita. I prossimi passaggi saranno decisivi – ha concluso il Consigliere – raccogliere i contenuti del confronto e i risultati di questo seminario e diffonderlo nelle reti del terzo settore, per accompagnare questo ricco patrimonio di esperienze e competenze verso la partecipazione ai bandi regionali. Il “Dopo di Noi” è una delle poche leggi che prevede un finanziamento permanente, circa 50 milioni di euro l’anno, che investe in maniera strutturata sui percorsi di de-istituzionalizzazione del disagio e della disabilità».Sull’argomento è intervenuto anche il Sindaco Nicola Marini: «Parliamo di una legge che garantisce certezza normativa a quel grande numero di famiglie con una persona disabile. La Legge 112 del 14 giugno 2016 rappresenta un grande avanzamento sociale.

Il “Dopo di Noi” è un percorso che deve iniziare “durante di noi”, finalizzato alla vita indipendente di persone con disabilità grave, che si trovino nelle condizioni di non ricevere un adeguato sostegno da parte del nucleo familiare di appartenenza, per assenza dei genitori o inadeguatezze del rapporto assistenziale. Tutto questo è esclusivamente possibile attraverso processi di collaborazione e cofinanziamento tra la famiglia, gli enti pubblici e il privato sociale».

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