Protesta a Montecitorio: non monopolizzate lo “Svapo”

Il governo italiano sta per approvare degli emendamenti in base ai quali si prevede la monopolizzazione del settore delle “E-Cig”, con un aumento degli introiti statali stimato intorno ai 9,5 mln di euro. La riforma non riguarda solo la monopolizzazione del settore, ma anche l’introduzione di una tassazione sui liquidi per sigaretta elettronica, anche quelli senza nicotina.

Ciò determinerà una lievitazione dei prezzi delle sigarette elettroniche e dei ricambi, scoraggiandone l’utilizzo. Il settore potrebbe essere messo in ginocchio e parliamo di un settore economico che abbraccia circa 30.000 lavoratori e più di 2000 punti vendita oltre ai numerosi siti internet che si occupano della vendita on line.

La notizia ha provocato clamore e scalpore tra gli utilizzatori, commercianti e produttori, che hanno indetto per il 29 novembre una giornata di protesta davanti a Montecitorio, con un sit-in che avrà luogo dalle ore 8.30, nella speranza di ottenere una rivisitazione degli emendamenti in atto.

Il successo della sigaretta elettronica

monopolizzare lo svapoE’ da alcuni anni che le sigarette elettroniche stanno sostituendo le sigarette tradizionali, in quanto meno nocive per la salute e considerate una soluzione per poter se non smettere, almeno ridurre l’assunzione di nicotina.

I liquidi per e-cig possono contenere concentrazioni diverse di nicotina, quindi puoi scegliere man mano dei liquidi con una concentrazione minore, fino ad arrivare ad acquistare liquidi senza alcuna concentrazione di nicotina; scopri su Flavourart tutti i liquidi per la sigaretta elettronica.

Il pericolo per l’ e-commerce

Questo ed altri siti internet hanno sviluppato un e-commerce all’avanguardia per garantire agli svapatori qualità e ampia scelta di prodotti, ed il rischio maggiore è che tali siti possano essere chiusi dopo la monopolizzazione del settore. In Parlamento si profilano dei timidi tentativi volti a mitigare la situazione, come la proposta di chiusura delle vendite in Italia solo per i siti operanti all’estero e diminuzione della tassazione sui liquidi.

La richiesta del mondo dello Svapo è quella di non mettere in ginocchio un settore in piena crescita e di non contrastare la tendenza dei fumatori a modificare le proprie abitudini. Anche dal mondo scientifico arrivano le perplessità in merito: l’otorinolaringoiatra Fabio Beatrice del Centro Antifumo di Bologna, afferma che la sigaretta elettronica abbassa i rischi per la salute riconducibili al fumo e che il suo utilizzo da parte dei fumatori dovrebbe essere incentivato.

La Svizzera promuove le E-cig

Al contrario di quanto sta succedendo in Italia, in Svizzera professionisti sulle dipendenze chiedono che la sigaretta elettronica sia riconosciuta come uno strumento di riduzione del rischio e che la campagna contro il tabagismo, non sia condotta solo incoraggiando alla cessazione del vizio, ma che possa essere anche ampliata alla possibilità di mitigare gli effetti del fumo sulla salute attraverso l’utilizzo di questo strumento alternativo.

In tal senso si chiede l’autorizzazione alla vendita libera di liquidi senza nicotina e che il loro utilizzo sia promosso tra i fumatori, affinché ci sia una riduzione del numero dei morti per tabagismo, in seguito a problemi di salute dovuti alla combustione del tabacco delle sigarette tradizionali.

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