Sigarette elettroniche: guida all’acquisto e consigli per l’uso

Smettere da fumare può essere una delle missioni più difficili della propria vita e quando ci si riesce non è detto che la vittoria sia eterna. Una buona alleata, comunque, è la sigaretta elettronica che può aiutare a smaltire il desiderio di nicotina preservando l’abitudine di accostare la sigaretta alla bocca o, semplicemente, il bisogno di fumare dopo il caffè o dopo i pasti.

Detto questo, come scegliere quella giusta? Beh non è certo un acquisto semplice e informarsi bene su siti come guidallascelta.it può essere di grande aiuto. Comprare una sigaretta elettronica scadente, infatti, è il miglior modo di finire di nuovo nel tunnel del fumo.

sigarette elettronichePensiamo, per esempio, se ci piace questo nuovo metodo di fumare ma ci ritroviamo sempre con la batteria scarica proprio quando ne abbiamo bisogno. Oppure se acquistiamo un dispositivo troppo complesso da gestire soprattutto in termini di manutenzione e ci ritroviamo senza sigaretta proprio nel momento del bisogno.

Quindi come scegliere la sigaretta elettronica? Ecco alcuni aspetti da tenere in considerazione. Il primo aspetto è il mouth lo lang, il tiro di bocca che simula l’effetto delle sigarette tradizionali: l’ideale è quello che contiene 2 ml di liquido e ha la chiusura a prova di bambino.

Quanto più una sigaretta è autonoma, poi, più viene recensita positivamente. Vale a dire che l’unico impegno del fumatore deve essere quello di mettere il liquido e cambiare le resistenze man mano che si bruciano. La possibilità di caricarla tramite usb, inoltre, è un valore aggiunto soprattutto per chi viaggia molto in auto o lavora in ufficio. A volte, poi, una controindicazione delle migliori è la grandezza.

Non a tutti, insomma, piace tenere in mano costantemente un oggetto troppo ingombrante. Da valutare attentamente è anche l’atomizzatore: è considerato positivo se non perde liquido neanche a sballottarlo per ore e se ha la chiusura antibambino, vale a dire che il piccolo potrà tentare di svitarlo quanto vuole, ma non riuscirà mai ad aprirlo. Sul mercato esistono anche prodotti particolarmente innovativi che richiedono però tanta manualità.

Parliamo per esempio di quelle sigarette che richiedono la capacità di realizzare le resistenze con filo e cotone (consigliamo 5 spire da 2,5 mm con Kanthal A1 da 0,32 mm e i pad di Muji), ma in compenso la rigenerazione è molto facile, le perdite di liquido ridotte al minimo e la resa aromatica da primato. Benché più scomode sono proprio queste le sigarette alle quali i fumatori si affezionano di più.

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