Presentata a Ferrara la monografia di Rocco Della Corte “Giorgio Bassani professore «fuori le mura»”

Doppio appuntamento fuori dalle mura locali per l’ultima pubblicazione su Bassani. Il veliterno Rocco Della Corte, fine studioso dell’autore de “Il giardino dei Finzi-Contini”, ha presentato a Ferrara il suo lavoro monografico “Giorgio Bassani professore «fuori le mura»”, edito da Aracne. Un appuntamento importante per riscoprire l’esperienza di docente dell’autore ferrarese, con particolare attenzione al triennio 1951-1954, durante il quale l’autore dei Finzi-Contini prestò servizio alla Scuola d’Arte “Juana Romani” di Velletri. “Un volume vivace, ben scritto e con una bibliografia approfondita con fonti autorevoli – ha dichiarato Paola Bassani, aprendo la conferenza mattutina davanti ad oltre cento studenti del Liceo Ariosto – e che va ben oltre l’esperienza di docente, che per mio padre era una vera missione, per evidenziare l’impegno civile dell’uomo Bassani, nella scuola, nella società, e in tutti gli ambiti in cui ha lavorato”.

rocco della corte libro ferraraRelatori della mattina la professoressa Silvana Onofri, presidente di Arch’è Associazione Culturale Nereo Alfieri e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Bassani, e il dottor Rocco Della Corte, laureato in Lettere con specializzazione in Filologia Moderna alla Sapienza Università di Roma, il quale ha evidenziato la grande attualità del pensiero di Bassani sulla scuola pubblica e la necessità di interventi mirati da parte dello Stato. Grande attenzione da parte degli studenti, che hanno potuto ripercorrere le tappe professionali di Bassani insegnante (via Vignatagliata con la scuola ebraica a Ferrara, Napoli, Velletri, Roma e poi l’America) e ascoltare dalle letture dell’attrice Gioia Galeotti alcuni passi contenuti nel libro e versi relativi agli anni di insegnamento e anti-fascismo. Nel pomeriggio, invece, la presentazione si è tenuta di nella sala conferenze di Casa Ariosto, nuova sede della Fondazione Bassani. La professoressa Silvana Onofri ha sottolineato l’importanza della ricerca condotta dai giovani studiosi bassaniani, incoraggiati dalla Fondazione presieduta da Paola Bassani, che mira a pubblicare i documenti e non a tesaurizzarli. La provincia italiana, le differenze tra l’ambiente ferrarese e quello veliterno, l’indignazione del Bassani docente alle prese con programmi didattici incongruenti e un’ampia retrospettiva sul periodo della guerra sono stati i filoni tematici principali. Bassani, tra l’altro, conosceva bene la realtà di Velletri avendo visitato la città castellana nel 1944, distrutta dai bombardamenti alleati. Due città molto differenti per storia e tradizione, Ferrara e Velletri, esempi diversi che hanno ispirato lo scrittore. Impossibile, poi, non fare riferimento al giardino di Ninfa, vero e proprio cenacolo culturale e letterario frequentato da Bassani al tempo di Velletri. La professoressa Silvana Onofri è intervenuta anche sulle esperienze ferraresi del Bassani insegnante, che, al primo incarico, dovette confrontarsi con le abominevoli storture delle leggi razziali e con il periodo della guerra.

La monografia di Rocco Della Corte contiene, oltre alla ricostruzione del periodo di docenza bassaniana dei primi anni Cinquanta, anche un’intervista al direttore dell’oasi Ninfa, luogo ispiratore,  insieme a Roma e Ferrara, del giardino dei Finzi-Contini, un contributo di Paola Bassani, e un’attenta postfazione della stessa Silvana Onofri. Arricchiscono il volume, le riproduzioni di documenti originali, alcuni dei quali autografi e su carta intestata della rivista «Botteghe Oscure», che ricostruiscono anni cruciali per la formazione del grande intellettuale ferrarese.

Iniziativa molto significativa quella organizzata dall’Associazione Arch’è e dalla Fondazione Bassani, che mira a radicarsi nel tessuto culturale cittadino e dare spazio ai giovani studiosi. Nei prossimi mesi altri appuntamenti avranno luogo nella nuova sede di via Ariosto, destinata a diventare centro pulsante degli studi e della ricerca bassaniana, con un collegamento ormai consolidato tra Ferrara e Velletri.

Emanuele Cammaroto

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