Anche Rocca di Papa dice “no” ai botti di Capodanno

Ogni Capodanno – ricorda il sindaco Emanuele Crestiniin tutta Italia si registrano centinaia di incidenti causati da fuochi pirotecnici e botti, molti dei quali riguardano bambini. Inoltre, si verificano spesso pericolosi incendi. Per questi motivi di sicurezza, ma anche per evitare momenti di forte stress agli animali domestici, abbiamo deciso di vietare l’utilizzo di petardi di qualsiasi tipo nei luoghi pubblici, come le strade e le piazze.”
Rocca artificio divieto petardi capodannnoSono convinto che sia possibile festeggiare senza correre inutili pericoli per la propria incolumità così come quella di coloro che ci circondano. In questo, occorre senso civico e senso di responsabilità di tutti nei confronti dell’ambiente e dei nostri animali. È giusto divertirsi, ma sempre in modo consapevole e rispettoso.
Pubblichiamo un estratto dell’Ordinanza n. 184/2017, che può essere consultata per intero sul sito istituzionale del Comune (www.comune.roccadipapa.rm.it)
È vietato far esplodere botti e/o petardi di qualsiasi tipo, accendere lanterne luminose in luoghi coperti o scoperti, pubblici, all’interno di scuole, condomini ospedali case di cura, uffici pubblici e ricoveri di animali, in tutte le vie piazze e aree pubbliche, dove transitano o siano presenti persone, zone boscate sia all’interno che all’esterno del Parco Regionale dei Castelli Romani, fatto salvo ove vi siano regolari autorizzazioni ai sensi e per gli effetti delle norme vigenti, specificando inoltre che i botti cosiddetti “declassificati” di libero commercio possono essere esplosi in zone isolate e comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali, evitando tassativamente le aree che risultano affollate per la presenza di feste, riunioni o per altri motivi; che il materiale in questione deve essere acquistato esclusivamente da rivenditori autorizzati, munito dalla dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico, che non è consentito raccogliere eventuali artifici inesplosi e affidare ai bambini prodotti che comportino comunque un sia pur minimo livello di pericolo.”

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