Definito il programma di lavoro sul Piano di Sviluppo Strategico

albano laziale opere pubblico milioni investimentoL’Amministrazione Comunale di Albano Laziale ha definito il programma di lavoro sul Piano di Sviluppo Strategico, strumento indispensabile per orientare lo sviluppo sostenibile di un territorio sul lungo periodo.

 

La sostenibilità non si riferisce solo a tematiche ambientali e urbanistiche, ma si conforma sull’organizzazione di più variabili, tra queste le logiche della governance territoriale, gli aspetti dello sviluppo economico, gli elementi della coesione sociale e la valorizzazione degli aspetti culturali. Il lavoro sarà coordinato da un team di professionisti selezionato tramite Avviso Pubblico e guidato dall’Ingegner Pietro Elisei, esperto internazionale in pianificazione strategica e design di politiche urbane. Il processo di pianificazione strategica si basa su un approccio territoriale integrato e partecipato: integrazione delle politiche, degli attori dello sviluppo come cittadini, imprese e realtà associative. Sarà pertanto diviso in una fase di analisi e una di pianificazione. Fondamentale per la riuscita del processo sarà il massimo coinvolgimento di tutti gli attori locali. La metodologia del Piano di Sviluppo Strategico di Albano Laziale si basa su tre passi fondamentali: individuazione dei problemi del territorio e loro localizzazione spaziale; selezione dei problemi per priorità, individuazione delle soluzioni; definizione dei progetti strategici da portare a compimento nel breve, medio e lungo periodo. A garanzia della qualità e della sostenibilità del processo sarà costituito, a supporto del lavoro, un comitato scientifico di esperti. Saranno definiti gli ambiti di piano in assonanza alle politiche europee per facilitare l’accesso ai finanziamenti. L’Assessore agli Affari Generali, Stefania Cavalieri, ha commentato: «Proseguiamo nel processo di rinnovamento, innovazione e partecipazione. Lo strumento del Piano di Sviluppo Strategico ha origine da una direttiva europea, al fine di responsabilizzare la comunità nella sua autodeterminazione. In questo modo mettiamo al centro i problemi della città e dei cittadini». Sull’argomento è intervenuto anche il Sindaco Nicola Marini: «In coerenza con quanto previsto dal nostro programma amministrativo abbiamo attivato questo strumento di partecipazione democratica dei cittadini prevedendo specifici percorsi decisionali, strumenti propositivi, momenti di ascolto e confronto tra amministratori e cittadini. Lavoreremo affinché anche le altre amministrazioni del territorio possano aderire a questo percorso. L’auspicio è quello di arrivare ad una pianificazione territoriale che permetta ai Castelli Romani di autodeterminare il loro sviluppo all’interno delle dinamiche della Città Metropolitana di Roma Capitale. Partecipare al governo della città significa fare i conti con tutte le problematiche concorrenti. Intendiamo intraprendere una modalità di governance che costruisca uno strumento collettivo con una visione condivisa degli obiettivi e dei percorsi strategici. Abbiamo l’esigenza di programmare un futuro sostenibile per la comunità, in grado di coniugare sviluppo economico, equità sociale e tutela dell’ambiente. Ciò al fine di proteggere il nostro territorio, pieno di risorse culturali, storiche, architettoniche e ambientali che vogliamo a riscoprire e valorizzare».

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