Genzano: prosegue l’impegno del Comune per l’accoglienza dei richiedenti asilo

comune di genzanoProsegue l’impegno dell’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Genzano di Roma per la realizzazione e il potenziamento di azioni innovative e inclusive nel campo dell’accoglienza di immigrati e rifugiati richiedenti asilo.

Come noto, questa Amministrazione ha aderito alla rete Sprar e dallo scorso luglio ha messo in piedi un tavolo di collaborazione con le associazioni presenti del territorio per creare un setting per l’accoglienza.

Il primo passo è l’informazione e la sensibilizzazione dei cittadini – ha spiegato l’assessore Elisabetta Valeri – e la creazione di una rete di dialogo tra associazioni e cittadini in preparazione dell’arrivo: ricordiamoci che non arrivano pacchi, ma persone. Il nostro obiettivo è fornire la giusta informazione, per consentire ai cittadini di formarsi una coscienza personale e critica sul tema dell’ingresso dei richiedenti asilo.

La decisione di aderire allo Sprar ha immediatamente attivato numerose associazioni e realtà del territorio che hanno dato vita al tavolo ‘Costruiamo ponti – Abbattiamo muri’: realtà diverse ma animate dalla volontà di rafforzare la cultura dell’accoglienza e della solidarietà, unite dalla necessità di scardinare la lettura allarmistica e xenofoba con cui oggi si affronta la questione migratoria. L’Amministrazione si sta muovendo lungo tre target di riferimento: bambini, anziani e parrocchie. La scuola rappresenta un interlocutore primario, perché al di fuori della famiglia è l’ambiente in cui si acquisiscono quei valori che accompagneranno l’individuo per tutta la vita; puntiamo ai centri per anziani e alle parrocchie per creare una rete di collaborazione, per lavorare sulle convergenze, non sulle divergenze o sui colori politici.

Ricordiamo che l’adesione al progetto Sprar rappresenta una forma di tutela della nostra comunità da forme di accoglienza insostenibili perché consente di gestire una più equa distribuzione dei migranti sul territorio, evitando la formazione di ghetti o di sacche potenziali di criminali. Non aderire alla rete avrebbe significato subire decisioni imposte, come ad esempio l’apertura di nuovi Cas da parte dei privati che partecipano ai bandi e, di conseguenza, l’arrivo un numero maggiore di persone sul territorio, senza che potessimo ricoprire un ruolo attivo. La gestione del progetto Sprar consente al Comune di gestire direttamente insieme ad un ente attuatore le politiche di accoglienza, che con un Cas vengono imposte dal vincitore del bando.

Approfittiamo di questo spazio per chiarire che i lavori di ristrutturazione dell’ex hotel Primus di via Dottor Pellegrino non sono collegati al progetto Sprar o all’apertura di un eventuale Cas. Si tratta infatti di un intervento di manutenzione ordinaria messo a punto dal proprietario dell’immobile che ha informato regolarmente gli uffici comunali preposti di inizio lavori. La società che ha rilevato la struttura ha informato l’Amministrazione dell’intenzione di adibire la stessa a sezione alberghiera.

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