Pallavolo, Serie D Femminile: Il tie-break sorride al Genzano

Genzano – Ciampino, valida per la 7^ giornata di andata del Campionato di Serie D Femminile ha racchiuso in due ore di appassionante lotta agonistica sotto rete tante emozioni per i numerosi astanti di ambedue le parti accorsi al PalaMarchesi domenica sera. Al termine di un estenuante confronto, hanno avuto la meglio le ragazze del Genzano che hanno speso veramente tutto quello che avevano dentro in termini di energie fisiche e caratteriali, specie nei momenti più duri, vedasi primo e quarto set, quando la preponderanza soprattutto fisica delle antagoniste sembrava non dar loro speranza di successo. Le allieve di mister Borrello hanno stretto i denti, fatto quadrato, facendo appello all’attaccamento alla squadra ed alla coesione di gruppo, alla fine alzando gioiose e stremate le braccia al cielo in segno di vittoria.

 

 

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Le sorelle Costa

Primo set equilibrato sin verso la metà. Poi strappo delle ospiti che gradualmente guadagnano campo e dominio sino al 19-25 conclusivo. Sotto di un set capitan Pucci e compagne tirano fuori gli artigli e replicano nella seconda frazione di gioco. Cominciano a vacillare le certezze delle ragazze di mister Celeschi ed il confronto si fa aspro ed esaltante. Il lungo equilibrio di punto a punto dura sino al 20 pari. Poi è Genzano a far sentire forte la sua voce ed affonda sino al 25-21 conclusivo, ottenuto in virtù di un fallo di doppio palleggio dell’alzatore ospite. Ristabilita la parità nel computo dei set, la Libertas prosegue nell’abbrivio e continua ad aggredire (sportivamente) l’avversaria, mettendo a dura prova la ricezione e la difesa altrui. Il Ciampino, una signora squadra fisicamente e qualitativamente, ben diretta dalla panchina, non si tira indietro e si lotta palla su palla. Ancora è l’equilibrio a governare sovrano tra le contendenti. Ed allora ecco il copione identico del set precedente. Parità sul 20-20, affondo Genzano, 23-21. Entra Eleonora “Stich” Garofolo al servizio e la sua battuta, infida, velenosa, va a segno. 24-21 recita il segnapunti luminoso dell’impianto. Dicevamo del canovaccio del gioco precedente. Indovinate come si chiude il set? Ovviamente, con un “copia ed incolla”. Stesso fallo rilevato al palleggio al Ciampino, stesso risultato: 25-21 per le biancazzurre. 2-1 e sorti del match capovolte. Ci si aspetta che le locali chiudano i giochi sulla spinta dell’entusiasmo creato nelle fasi anteriori.

 

Quarto parziale a senso unico, Ciampino lancia in resta a spadroneggiare, genzanesi implose dopo lo sforzo per la rimonta e per il sorpasso. Morale: 12-25 per le avversarie, tra cui in grande spolvero Michela Mancini, “il Fabbro” ai tempi di quando giocava con la casacca biancazzurra, classe 1999 se non andiamo errati, così denominata dal tecnico di allora Claudio Scafati, per la potenza del suo colpo di attacco. Dunque l’ ”ardua sentenza” è tutta nel quinto ed ultimo set. Ed allora, ulteriore sorpresa, come se non fossero bastate quelle viste sin ora. Ennesimo cambio di scena: Genzano che raccoglie tutte le residue e limitatissime energie e Ciampino che fa tilt sul più bello. Si cambia campo sull’8-6 per le castellane e poi tutti giù a capofitto verso la linea del traguardo che si intravede alla fine del lungo viale. Ma è un assolo rossiniano delle beniamine di casa con il tabellone luminoso che scandisce i tempi, le cadenze ed i numeri della vittoria. 10-8, 13-8 e si chiude il sipario sul 15-8, con un unico colore in campo e sugli spalti. Francesca Fattorini con una palla piazzata griffa il “game over”  e decreta il nome del ”winner”.  3-2 ed esultanza, sudore, sfinitezza e gioia  nelle file delle vincitrici, allacciate in un unico abbraccio che la dice tutta sull’unità di intenti di un Gruppo con la G maiuscola.

 

Per la cronaca, da segnalare, come già accaduto alcune giornate fa per le due Ammannito, la presenza in squadra delle sorelle Costa, M.Vittoria e Valeria, ambedue molto giovani, nel segno della continuità del progetto della Libertas di dar spazio a chi lo merita sul campo, indipendentemente dalla carta anagrafica.

 

Danilo Mancini

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