Microcredito, la Banca Popolare del Lazio al fianco della Caritas Diocesana di Latina-Terracina-Sezze

Essere una soluzione per far fronte a situazioni di emergenza è l’obiettivo del progetto “microcredito” portato avanti da 4 anni dalla Caritas Diocesana di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e dalla Banca di Credito Cooperativo Cassa Rurale e Artigiana dell’Agro Pontino, alle quali oggi si unisce anche la Banca Popolare del Lazio. Grazie a questa iniziativa persone e famiglie che si trovano in condizione di particolare vulnerabilità economico-sociale e non riescono ad accedere ai finanziamenti bancari ordinari hanno la possibilità di ottenere un prestito fino a 2.500 Euro. Il prestito può essere richiesto da persone con basse capacità di reddito, residenti o domiciliati, nel territorio della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e, se straniere, in possesso di regolare permesso di soggiorno. Il microcredito è finalizzato alla copertura di uno stato di emergenza temporaneo, non strutturale, causato da situazioni impreviste.  Il tasso fisso del prestito è pari al 3%, non c’è alcuna commissione bancaria. Il prestito dovrà essere rimborsato dai beneficiari a rate mensili per un massimo di 36 rate. Gli interessati possono chiamare la segreteria telefonica 0773.40.68.015 e lasciare un loro recapito telefonico, saranno ricontattati per fissare un appuntamento presso la Curia a Latina.

banca popolare lazio velletriI beneficiari potranno usufruire anche di un servizio di tutoraggio per tutto il periodo di rimborso del finanziamento e di educazione finanziaria per il miglioramento delle capacità di gestione del bilancio familiare. Tutti i soldi restituiti generano la possibilità di fare nuovi prestiti alle stesse condizioni agevolate.

Il vescovo Mariano Crociata sottolinea, oltre l’azione concreta di aiuto, come questo del microcredito sia “un progetto esemplare, perché aiuta le persone responsabilizzandole nell’impegno a restituire il prestito. Questo è il senso di chi vuol superare le proprie difficoltà con il proprio impegno e non con la generosità che si disperde”. Queste parole sono state un segnale condiviso subito da Massimo Lucidi, Amministratore Delegato di Banca Popolare del Lazio, “siamo onorati di poter partecipare ad un  progetto così importante per la comunità locale – ha detto Lucidi – vogliamo essere presenti e, se possibile, ampliare il raggio d’azione di questa iniziativa nel territorio coperto dalle nostre Filiali, offrendo questo supporto nelle varie province del Lazio”.

Per il futuro, il presidente della Banca di credito cooperativo Maurizio Manfrin auspica “una maggiora sensibilizzazione e partecipazione degli enti locali, come di altre categorie economiche, a questi progetti per aumentare la possibilità di aiuto con questa forma particolare di credito, che va oltre le regole rigide del prestito bancario classico”.

È un servizio che va oltre la cultura dell’assistenzialismo – ha dichiarato Don Angelo Buonaiuto, Direttore della Caritas Diocesana – è il senso di chi vuol superare le difficoltà mettendo in gioco la propria dignità”.

I motivi principali delle richieste sono: prendere una casa in affitto o pagare delle mensilità arretrate (60%), pagamento delle bollette e assicurazioni auto (30%),  tasse e imposte (25%), poi spese legate all’istruzione dei figli (15%) e sanitarie (10%) – spiega Pietro Gava, operatore Caritas coordinatore del progetto – le persone a cui non viene erogato il prestito ricevono informazioni e accompagnamento presso altri servizi adeguati alla soluzione delle problematiche esposte o altre forme di aiuto”.

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