Stasera 8 aprile, Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio

Stasera, 8 aprile, si chiude a Frascati la stagione teatrale con “UNA SERATA PAZZESCA”: Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio

Si chiude la stagione teatrale, organizzata al Teatro Capocroce a Frascati, grazie alla collaborazione tra Comune di Frascati e ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, con UNA SERATA PAZZESCA Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio (8 aprile alle ore 18.30): sarà questa l’occasione per ripercorrere tutti personaggi e le trovate del grande attore ormai scomparso, per festeggiare quella ironia e quella sagacia con la quale ha raccontato l’Italia per oltre 40 anni.

UNA SERATA PAZZESCA, stasera 8 aprile al Teatro Capocroce. Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio

 

 

Paolo Villaggio è il creatore di alcune tra le più riuscite maschere contemporanee: dal paradossale e grottesco Professor Kranz al timidissimo Giandomenico Fracchia per arrivare al servile e sottomesso ragionier Ugo Fantozzi, forse il personaggio più popolare dell’intera storia della comicità italiana. Paolo Villaggio, con nitidezza, da artista acuto e feroce, ha saputo scolpire nell’immaginario collettivo, personaggi in cui si riconosce, da oltre 40 anni, l’Italia intera; Paolo Villaggio ha raccolto un’eredità antica, facendo discendere le sue maschere dalla Commedia dell’Arte per calarle nel nostro quotidiano; Paolo Villaggio ha una scespiriana forza, Falstaf o Fool che egli voglia essere; è un clown senza malinconie o patetismi, ma potente, cinico ed impietoso.

Ha dichiarato Sergio Maifredi.

Con queste motivazioni, nel 2011, il Teatro Pubblico Ligure ha consegnato il Premio Grock a Paolo Villaggio.

Tullio Solenghi ci restituisce la genialità e l’inventiva di Paolo Villaggio con affetto e maestria. Ci racconta aneddoti, storie vissute con Paolo Villaggio, incontri; e poi lo legge, legge i suoi libri, i suoi pensieri, i suoi racconti, rivelandone la sua forza di scrittore.

Perché Paolo Villaggio è stato prima di tutto uno scrittore, un autore: il suo libro Fantozzi nel 2011, per i 150 anni dell’Unità d’Italia è stato scelto dal comitato scientifico del Centro per il libro e la lettura – Ministero delle Cultura – tra le centocinquanta opere che hanno segnato la storia dello Stato Italiano.

Espressioni come “megagalattico”, “poltrona in pelle umana”, “nuvola degli impiegati”, “salivazione azzerata”, “lingua felpata”, aggettivi come “mostruoso”, “pazzesco” e “agghiacciante” o inesattezze verbali come “venghi”, “vadi”, “dichi” sono entrate nel lessico italiano grazie a Villaggio.

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