Leone d’Oro alla Carriera per il dott. Walter Simon Arbib, Ambasciatore della Pace nel mondo 2018

Conferito il Leone d’Oro alla Carriera ad una delle figure più straordinarie della nostra storia contemporanea

Sabato 28 aprile, le più profonde corde dell’anima hanno vibrato all’unisono, in quel parterre d’eccellenze intervenute a qualificare la 71esima edizione del Gran Premio Internazionale di Venezia.

E’ stata la presenza del dott. Walter Simon Arbib, nel meraviglioso Centro Congressi Suite del Presidio Esercito Italiano “Cornoldi” di Venezia, e soprattutto il racconto della sua incredibile storia, a riempire di commozione i cuori degli astanti, consapevoli di essere di fronte a un personaggio che ha dell’incredibile.

Fuori dal comune è, intanto, la sua generosità, una filantropia rivelatasi determinante sugli impervi scenari dei conflitti internazionali e delle catastrofi naturali per limitarci agli esempi più suggestivi. Pensiamo solo al fatto che il dott. Arbib è il fondatore di SkyLink, la compagnia aerea divenuta simbolo dei trasporti con finalità umanitarie, oppure al suo impegno proprio nella nostra Penisola di fronte agli sconvolgimenti sismici. Sono, questi, solo alcuni dei motivi per cui il Comitato di Presidenza del Gran Premio Internazionale di Venezia ha voluto insignire il dott. Arbib della benemerenza di Ambasciatore per la Pace nel Mondo 2018.

A consegnargli il Leone d’Oro alla Carriera, insieme al presidente dott. Sileno Candelaresi, Luz Adriana Sarcinelli, nota attrice e conduttrice televisiva, riconfermata anche per quest’edizione come madrina d’eccezione. Anche gli occhi della conduttrice, lo hanno notato gli osservatori più attenti, non hanno mancato di brillare quando un documentario RAI proiettato per l’occasione ha raccontato a tutti i presenti alcuni “frammenti” della storia di Walter Arbib, già Commendatore della nostra Repubblica.

Il Leone d’Oro per la Pace, sezione della rassegna cui la presidenza Candelaresi ha deciso di investire molte energie in queste ultime edizioni, si pregia dunque di un tassello fondamentale, quello di un uomo che dalle difficoltà della vita ha saputo trarre il meglio, non dimenticando mai cosa significhi la sofferenza e quanto sia necessario osare il tutto e per tutto pur di limitare i patimenti dell’uomo.

Senza timore di incorrere nella facile retorica“, precisa il dott. Sileno Candelaresi alla nostra Redazione, “dobbiamo riconoscere di avere una figura davvero esemplare tra i nostri ospiti illustri. In tempi in cui la pace sembra più che mai un sogno lontano, persone come Walter S. Arbib ci dimostrano come non sia necessario proiettare la fine dei conflitti in un avvenire forse mai realizzabile. Vite come le sue ci dimostrano che, nel nostro piccolo, possiamo fare molto attraverso la generosità delle nostre azioni quotidiane. E’ anche per questo messaggio, che si indirizza soprattutto alle nuove generazioni, che le opere umanitarie messe in campo dal dott. Arbib acquisiscono un significato forse ancora più profondo“.

Minuti interi di applausi per un solo uomo, proclamato Ambasciatore per la Pace nel Mondo 2018 da una commissione unanime, di fronte a un pubblico che, quella notte, sarà andato a letto con un sorriso d’orgoglio e chissà, magari anche una lacrima di commozione.

 

 

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