Consiglio comunale, via libera al rendiconto di gestione 2017

genzano consiglio comunaleApprovato il rendiconto di gestione dell’esercizio 2017. Lo ha deciso il Consiglio comunale di Genzano di Roma, riunito l’11 maggio in seduta ordinaria, durante il quale il primo cittadino ha fatto anche una serie di comunicazioni relative a giunta e opere pubbliche.  Nel dettaglio, il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2017 riporta un avanzo di gestione pari a 2.108.678,04 euro, al netto degli accantonamenti di legge.

Uno dei capisaldi del rendiconto approvato oggi è rappresentato dalla revisione dell’inventario comunale per valorizzare il patrimonio immobiliare sia sotto l’aspetto fisico che economico: un lavoro complesso, ma presupposto fondamentale per una gestione più efficiente. Continua così il percorso intrapreso per valorizzare il patrimonio dei beni immobili e strumentali: dalle rete stradale, alla pubblica illuminazione. L’obiettivo è di ottenere una visione unitaria ed integrata di tale patrimonio per migliorarne la gestione, ma al tempo stesso recuperare il maggior numero di proprietà, limitando al minimo la presenza di immobili inutilizzati e in situazione di degrado. Lo stato patrimoniale chiude con un aumento della propria consistenza finale attestandosi a 24.929.973,89 euro contro i 19.144.329,82 dell’anno precedente.

“Il rendiconto approvato oggi presenta una gestione contabile prudente, che ci permette il rispetto del pareggio di bilancio e, pur operando in un contesto difficile, ci porta a credere di aver fatto le cose per bene. Tra gli elementi più positivi il fatto che una parte dell’avanzo di amministrazione rimane disponibile per investimenti sul territorio – ha commentato il sindaco Daniele Lorenzon –. Con la revisione dell’inventario prosegue il percorso che abbiamo intrapreso per valorizzare il nostro patrimonio, che rappresenta uno strumento strategico da valorizzare per perseguire al meglio le finalità di erogazione dei servizi e di promozione economica, sociale e culturale della nostra collettività. Si tratta di un lavoro complesso, poiché il patrimonio immobiliare del Comune è estremamente eterogeneo e comprende diverse tipologie edilizie, e tutt’oggi è ancora sottostimato”.

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