Parco Regionale Castelli Romani, continuano controlli e segnalazioni contro l’abbandono dei rifiuti

Ancora segnalazioni per abbandono di rifiuti al Parco Regionale dei Castelli Romani

Ancora tante le segnalazioni inviate dai Guardiaparco ai Comuni, in merito all’abbandono di rifiuti sul territorio. Dai primi di maggio ad oggi, nelle quotidiane attività di vigilanza, sono stati individuati diversi siti dove sono stati riversati rifiuti di ogni tipo. I Comuni interessati sono: Monte Compatri, sia nella zona di San Silvestro che in località Molara; il versante di Tuscolo che rientra nel Comune di Grottaferrata; Rocca di Papa su via dei Laghi e via dei Principi; Rocca Priora.

Abbandono rifiuti al Parco Regionale Castelli Romani, ancora segnalazioni

Non solo rifiuti urbani quelli rinvenuti, ma anche ingombranti, rifiuti inerti da ristrutturazioni domestiche, pericolosi e costosi da smaltire come l’amianto, senza contare i fuochi accesi a ridosso delle aree verdi per bruciare resti di mobili.
Una criticità, quella legata all’abbandono dei rifiuti nelle strade e nei boschi che sembra non avere fine, soprattutto con l’avvento della raccolta differenziata, in un territorio dove la densità demografica è molto elevata. Una vera e propria piaga difficile da contrastare anche per le amministrazioni comunali, costrette ad effettuare continue bonifiche dei luoghi segnalati con costi aggiuntivi, che vanno a pesare sui contribuenti che la differenziata la fanno correttamente, pagando le tasse.

Per avere informazioni sul corretto smaltimento ci si può rivolgere alle isole ecologiche; i rifiuti abbandonati indiscriminatamente sul territorio, infatti, hanno tempi di decomposizione molto lunghi. Una semplice buccia di banana può impiegare 4 settimane, quando si tratta di rifiuti ingombranti ci vogliono secoli prima che si decompongano. Al di là del danno di immagine che si provoca al territorio, i danni maggiori sono quelli provocati alla nostra salute, dalle sostanze inquinanti e tossiche che vengono assorbite dal suolo, dalle falde acquifere e di conseguenza dagli alimenti che mangiamo.

Continuare a sensibilizzare è sicuramente la strada da seguire – commenta il presidente dell’Ente Parco, Sandro Caracci – affinché le prossime generazioni possano crescere migliori, nel rispetto dell’ambiente e con quel senso civico che oggi manca a tanti. Il Parco continua a dare il proprio contributo e sostegno ai Comuni ma serve la collaborazione di tutti, per segnalare e denunciare chi non conferisce i rifiuti in discarica”.

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