Sprar, Andreotti: “Percorso di accoglienza che deve unire tutti i Castelli Romani”

Grottaferrata, il sindaco Luciano Andreotti apre la sessione d’aula del programma “CO-AliZIONE”

”Grottaferrata è un comune che ha una storia di accoglienza e rispetta le leggi. Io sono un sindaco che ha giurato sulla Costituzione. Ognuno su tematiche come le migrazioni ha le proprie convinzioni e anche i sindaci delle città fanno politica, ognuno come meglio crede, ma tutti dobbiamo rispettare le indicazioni e le leggi dello Stato. Per questo sul progetto Sprar noi stiamo andando avanti ma quella dell’integrazione non è certo una tematica che ogni singolo comune può gestire da solo. Servono confronto e soluzioni da individuare insieme”.

Il Sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti apre al programma Co-Alizione: "percorso di accoglienza che deve unire tutti i Castelli Romani"

Con queste parole Luciano Andreotti, sindaco di Grottaferrata ha aperto ieri mattina la sessione d’aula del programma ”CO-AliZIONE” , azione per la formazione e il rafforzamento delle competenze nei comuni protagonisti delle reti territoriali per l’integrazione.

Al corso di formazione hanno preso parte alcuni rappresentanti di comuni provenienti dai Castelli Romani e da tutta la regione Lazio.

Ciascuno di essi nel ”welcome” iniziale, oltre alle presentazioni di rito, ha fatto il punto sulla situazione della propria città rispetto al progetto Sprar. Sono intervenuti: il neosindaco di Lenola (Lt), Fernando Magnifico che ha testimoniato come il suo comune gestirà direttamente lo sprar, l’assessora ai Servizi sociali del Comune di Frascati, Alessia De Carli che ha detto come il comune tuscolano sia in attesa di risposta e finanziamenti dopo aver inviato la propria candidatura al bando e presentato il proprio progetto, i rappresentanti dei comuni di Marino, Cori, Anticoli Corrado presenti già dal mattino all’ importante momento di formazione e confronto su una tematica di così stretta attualità su cui le amministrazioni comunali si trovano ad operare assieme ad altri attori sociali quali sono le cooperative, alcune delle quali presenti, che collaborano a queste preziose e vivissime forme di laboratorio sociale calato nella moderna quotidianità, riflessioni rilanciate anche da Piergianni Fiorletta, delegato alle Politiche sociali del direttivo Anci Lazio (tra i promotori dell’iniziativa insieme a Ue e Ministero dell’Interno , oltre ovviamente alla fondazione Cittalia.

”Proprio in questo senso – ha proseguito il sindaco Andreotti – ho inviato una lettera sulla questione al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, al sindaco della Città Metropolitana di Roma, Virginia Raggi e a tutti i sindaci dei Castelli Romani.. Al momento è arrivata quella del sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini. Spero arrivino altre risposte” ha concluso.

Numerosi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione del Comune di Grottaferrata presenti: dalla delegata alla Terza Età, Pina Pepe, alla presidente della commissione Cultura, Veronica Pavani, il consigliere Massimiliano Di Giorgio e le due consigliere di minoranza, Rita Consoli e Rita Spinelli.

L’assessora alle Politiche sociali, Francesca Rocci, ha detto: ‘L’integrazione e l’accoglienza implicano competenze . Noi intendiamo rispettare l’impegno che ci siamo presi con la delibera del novembre 2017. Non abbiamo rispettato i ritmi inizialmente previsti, ma abbiamo utilizzato tutto il tempo possibile per comprendere e conoscere meglio la questione. L’integrazione e l’accoglienza, d’altra parte, implicano competenze” ha chiosato. ”Lo Sprar è un progetto che a Grottaferrata accoglierà un massimo di 76 migranti, privilegiando nuclei familiari con minori o monoparentali. La formazione ci sembra dunque non solo opportuna ma indispensabile e la vediamo come l’inizio di un percorso di conoscenza che attiveremo su tutto il territorio”.

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