I ragazzi di Villa Sora tra medicina e teatro. A scuola un progetto contro le malattie autodegenerative

All’Istituto Villa Sora, un progetto creato dagli studenti contro le malattie autodegenerative

Un’esperienza carica di vita, di gioia, che ha toccato tutti in profondità e lasciato una traccia indelebile. Si tratta del progetto teatro-alzheimer svoltosi nel mese di giugno. Un gruppo di studenti di Villa Sora ha collaborato strettamente con la casa di riposo Villa Romani a Rocca di Papa (RM). Qui una professionista del settore, Silvia Bompiani (ex allieva di Villa Sora),  ha da tempo messo a punto un’attività di animazione basata su teatro, canto e anche ballo che coinvolge gli ospiti della casa di riposo, affetti, a diversi livelli, dal morbo di Alzheimer.

I risultati di questa terapia delle emozioni sono sorprendenti e l’apprezzamento degli ospiti è evidente. In tutta Italia crescono progetti per curare o rallentare la malattia. Oltre i farmaci è la riabilitazione cognitiva a fare la differenza. Tutte le attività creative come quelle artistiche rappresentano degli argini formidabili contro gli stadi più avanzati e più gravi della malattia.

 

L’Alzheimer è un male cattivo, con un decorso che può arrivare fino a 20 anni. Colpisce la memoria, il pensiero, il linguaggio, l’orientamento. Modifica la personalità e il comportamento. Chi ne soffre perde, poco per volta, ogni autonomia: non riconosce più chi gli è accanto da sempre e “dimentica” quella che è stata la sua vita. Attraverso la rappresentazione teatrale i malati raccontano le loro storie stimolando la capacità di trattenere informazioni. Il solo contatto diretto dei ragazzi con queste realtà sarebbe stato educativamente fondamentale e dirompente ma Villa Sora si è spinta oltre.

Assistere ai piccoli cambiamenti e miglioramenti di queste persone, grazie allo scambio di emozioni, è stato indescrivibile e ha cambiato  prima di tutto noi stessi.

I ragazzi hanno commentato così il progetto teatro-alzheimer. L’innovativa esperienza che ha visto i giovani di Villa Sora come protagonisti attivi, ha coinvolto non solo le persone con malattie neurodegenerative ma anche i loro famigliari, anziani ed operatori del settore in un percorso fisico ed emotivo all’interno del quale poter esprimere sensazioni, emozioni e pensieri.

Gli alunni del liceo hanno  giorno per giorno proposto agli anziani esercizi di canto, recitazione, di ballo, tecniche di respirazione ecc.. il tutto sotto la conduzione degli esperti. L’empatia con gli ospiti della struttura è stata immediata. Non solo oggetti di cura ma protagonisti di vita. Questo principio umano di approccio a pazienti invisibili e spesso  dimenticati come quelli affetti da alzheimer, aiuta potentemente la medicina. VillaSora, per il suo dna, non poteva non essere vicina a questa filosofia e non poteva non includerla tra le sue finalità educative per i  ragazzi.

L’ultimo giorno gli allievi di don Bosco e gli ospiti hanno inscenato uno spettacolo conclusivo, con tanta passione da parte di tutti. Volontariato,educazione,arte e  medicina, si sono fuse in modo tanto complesso quanto naturale, grazie alla spontaneità degli adolescenti della scuola

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