Funghi epigei: prodotti del sottobosco da non sottovalutare

L’Autunno è il periodo in cui il sottobosco è maggiormente ricco di prodotti, in particolare i funghi epigei. In tanti si avventurano in questi giorni di fine estate, complice una stagione favorevole dal punto di vista climatico, nei boschi per raccoglierli.

Quella che sembra un’attività affascinante a contatto con la natura, nasconde però delle insidie. Non è così semplice infatti riconoscere le diverse specie di funghi epigei commestibili da quelli tossici, in particolare ovoli, galletti e porcini sono facilmente confondibili con specie pericolose per la salute. Anche l’occhio più esperto può essere ingannato, è di pochi giorni fa la notizia di un’intera famiglia intossicata, quindi il consiglio è di affidarsi agli esperti o alla ASL laddove ci fossero dubbi, senza improvvisarsi micologi.

Per raccogliere i funghi bisogna essere dotati di un tesserino regionale di autorizzazione, il Parco dei Castelli Romani organizza periodicamente corsi per l’ottenimento dell’attestato valido al rilascio del tesserino – L.R. 32/1998 “Disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei spontanei e di altri prodotti del sottobosco” – il prossimo inizierà il 15 ottobre. A questo proposito i Guardiaparco effettuano controlli su tutto il territorio per verificare il rispetto delle regole di raccolta e il possesso del tesserino.

Ufficio stampa Parco dei Castelli Romani

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*