Roma, blitz in sede CRI Monteverde contro business immigrazione

Questo pomeriggio un gruppo formato da cittadini di Monteverde e Portuense, militanti dell’associazione Foro 753, ed esponenti di Fratelli d’Italia tra cui il consigliere regionale Fabrizio Santori hanno effettuato un blitz all’ingresso della sede della Croce Rossa Italiana di via Ramazzini che ospita al suo interno una tendopoli per circa 450 migranti.

momento blitz CRI RomaL’azione lampo aveva nel mirino il business dell’immigrazione che si cela dietro l’accoglienza che Roma e l’Italia continuano ad offrire nonostante la mancanza delle condizioni sociali per sostenerla. I manifestanti hanno mostrato uno striscione su cui si leggeva “Nuovi immigrati…soddisfatti e rimbor$ati” proprio per focalizzare l’attenzione sul business dell’immigrazione imposto dall’alto che scarica sui territori tutte le sue criticità e contraddizioni, come avviene per i nuovi bandi della Prefettura che faranno piombare altre presenze di stranieri sui municipi.

Realtà associative e del terzo settore sono destinatari di ingenti risorse economiche in cambio di servizi ai migranti come assistenza medico-sanitaria, inserimento sociale e formazione. Nulla di tutto ciò sembrerebbe avvenire – afferma Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia – e gli ospiti dei centri di accoglienza vengono sostanzialmente abbandonati a se stessi e lasciati bivaccare nei quartieri in cui insistono gli hub. La Procura di Roma dovrebbe approfondire questi meccanismi, indagando su come vengono impegnati i fondi vincolati ad alcuni servizi che sembrano inesistenti, ma anche sugli eventuali interessi o ingerenze di associazioni o partiti che lucrano su questa emergenza. Sabato scorso si è giunti al paradosso di un gruppo di persone proveniente dalla tendopoli che ha addirittura bloccato la via Portuense in segno di protesta per chiedere la riallocazione altrove in Europa. Secondo il bando della Prefettura a Roma e nell’hinterland saranno oltre 8mila i migranti ospitati nel 2017. Un numero esorbitante di persone – continua Santori – per cui verranno spesi ben 103milioni di euro. Non possiamo tollerare che mentre tanti italiani non sanno come arrivare alla terza settimana del mese, sono senza lavoro, non possono permettersi le cure mediche o un alloggio, si spendano invece 35 euro a immigrato per l’accoglienza, comprensivi di buoni pasto, spese per servizi o ricariche dei cellulari. La situazione è ormai insopportabile e quella di oggi non sarà l’unica manifestazione contro questa assurda politica dell’accoglienza.

Il blitz all’ingresso della sede della Croce Rossa – sostengono i militanti dell’associazione Foro 753 – nasce dalla volontà di dire basta alla montagna di soldi che l’Italia spende sul capitolo accoglienza. I nostri quartieri si stanno riempiendo di persone che bivaccano dal mattino alla sera, chiedendo offerte a volte anche in maniera molesta ai cittadini. Addirittura si sono registrate pesanti aggressioni nel quartiere Monteverde come quelle ai danni di una signora spedita in ospedale per una tentata rapina ad opera di un ospite della tendopoli. Non è più sopportabile lo stato di degrado che certe strutture portano con sé. L’iniziativa di questo pomeriggio rientra tra quelle previste in mobilitazione su larga scala che organizzeremo su tutto il territorio per dire basta al business dell’immigrazione.

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