Gianluigi Peduto, nuovo presidente del Parco dei Castelli Romani, anticipa le linee di indirizzo dell’Ente

Ingegnere, vasta esperienza nella gestione del territorio, ha già presieduto l’Ente dal 2007 al 2010

Gianluigi Peduto è il nuovo presidente dell’Ente regionale Parco dei Castelli Romani. 57 anni, di Frascati, a lungo impegnato al servizio del territorio e delle istituzioni, Gianluigi Peduto ha ricoperto diversi ruoli all’interno delle Amministrazioni Pubbliche locali.

Da dicembre 2017 ad oggi Peduto ha guidato l’IRVIT, l’Istituto Regionale Ville Tuscolane, in qualità di commissario straordinario e oggi torna all’Ente Parco, che ha già presieduto dal 2007 al 2010, per portare sul territorio una visione orientata alla collaborazione interistituzionale e concentrata sui risultati.

presidente del Parco dei Castelli RomaniRingrazio innanzi tutto il Presidente Nicola Zingaretti – dichiara Peduto – per la scelta, il mio impegno è rispondere con i fatti a questo atto di fiducia, lavorando al servizio del territorio e collaborando con tutti i Comuni del Parco e con le altre realtà sovracomunali dei Castelli Romani.

Quindi sicuramente continuità nello svolgimento dei compiti istituzionali assegnati all’Ente dalla legge: particolare attenzione sarà riservata alla correttezza, efficacia e trasparenza della azione amministrativa. E ovviamente obiettivi legati al mandato politico, che devono rispondere alle esigenze che oggi il territorio manifesta. Penso al tema dei rifiuti, alle micro discariche che degradano il territorio, rendendo vana ogni altra azione di valorizzazione. Spazio a progetti innovativi e sostenibili per attrarre finanziamenti nazionali ed europei con i quali dare anche opportunità di lavoro. Penso alle competenze, giovanili e non solo, presenti sul territorio, che cercheremo e valorizzeremo, per farle crescere mettendole in rete con gli Enti di ricerca e con l’Università. Un Parco deve anche avere un ruolo attivo nella costruzione di un circolo virtuoso che coniughi competenze, formazione, merito e occupazione.

Il Parco dei Castelli Romani ambisce a diventare un modello da imitare del quale la Regione Lazio possa andare orgogliosa e, chissà, che possa essere preso ad esempio quale modello di gestione consapevole e produttiva. Ringrazio Sandro Caracci, dal quale eredito un Ente vivace e dinamico, che si è aperto con successo alla comunicazione social, che interagisce con le persone e che continua a mettersi in discussione per intercettare e interpretare le nuove richieste del territorio. Attenzione particolare sarà riservata alla rete delle associazioni e dell’ambientalismo, che da sempre anima i Castelli Romani: lavorare insieme sarà fondamentale per il raggiungimento di una ampia e diffusa legittimazione sociale che ogni istituzione deve costantemente perseguire.

Ufficio stampa Parco dei Castelli Romani

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