Conclusa la Campagna di Valorizzazione 2018 dei siti e delle emergenze archeologiche del tratto aricino dell’Appia Antica

Ariccia, in età antica con una sola “c” (= Aricia , l’antica capitale della Lega Latina) oltre all’ingente patrimonio artistico e ambientale (costituito dal Complesso Berniniano,  la Locanda Martorelli, il santuario di Galloro e il Parco Chigi) conserva nel suo territorio un buon tratto di Appia Antica al XVI miglio, prima stazione viaria (o mansio) per chi partiva da Roma. L’Archeoclub si sta occupando della Regina Viarum da oltre dieci anni con raccolte di firme, convegni, articoli scientifici e campagne di sensibilizzazione e valorizzazione.

Campagna di Valorizzazione 2018Dal mese di giugno lungo l’arteria romana si è svolta la Campagna di Valorizzazione 2018 che ha visto coinvolte le maestranze del Comune di Ariccia, gli archeologi e i soci dell’Archeoclub Aricino Nemorense.

Le operazioni si sono svolte in collaborazione con il nuovo funzionario Sabap-Rm-Met Daniele Federico Maras e il Vicesindaco Assessore all’Ambiente Enrico Indiati, ed hanno riguardato le aree archeologiche comunali del Parchetto Savelli-Chigi, Torrione Chigi,  Sostruzione dell’Appia (via della Polveriera) e Porta Urbica, nota come Basto del Diavolo.  Il manto erboso è stato tagliato dalle maestranze comunale  con mezzi meccanici, mentre i soci di Archeoclub Aricino Nemorense  hanno decespugliato, diserbato e tagliato l’erba con le cesoie intorno e sulle emergenze archeologiche, nonché raccolto i rifiuti abbandonati a terra.

L’Appia Antica e la musealizzazione a lei dedicata (che si trova all’interno della Sala I della Locanda Martorelli) è stata proprio in questi giorni fatta conoscere al pubblico e alle scuole attraverso il progetto Frascati Scienza-Notte Europea dei Ricercatori.

Il tratto ariccino e i suoi monumenti, primo fra tutti la Sostruzione, saranno inoltre inseriti nell’opera monumentale illustrata dedicata alla Regina Viarum, cui sta lavorando il noto grafico e illustratore romano Franco Bevilacqua (tra i fondatori del quotidiano La Repubblica).

Archeoclub Aricino Nemorense

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