Il complesso lavoro di vigilanza dei Guardiaparco

I Guardiaparco del Parco regionale dei Castelli Romani sono quotidianamente impegnati in attività di vigilanza sul territorio dei 16 Comuni del Parco, i cui risultati forniscono alla Direzione dell’Ente indicazioni circa la direzione verso cui muoversi per incrementare la corretta gestione del territorio, l’indirizzo da dare alle attività di educazione ambientale e, anche, che tipo di azioni mettere in campo per migliorare la convivenza fra Uomo e Ambiente.

Contrasto all’abbandono dei rifiuti, promozione territoriale, verifica dei tagli boschivi e contrasto al bracconaggio: questi gli esiti dell’attività della prima decade del mese di Febbraio 2019 della presenza sul territorio dei Guardiaparco dell’Ente.

In particolare, per quanto riguarda la promozione territoriale, i Guardiaparco hanno rappresentato l’Ente Parco alla manifestazione “Terre Ospitali”, che si è svolta nel primo fine settimane del mese a Frascati, in occasione delle visite guidate a Villa Falconieri. Valorizzazione del patrimonio storico e culturale, inserito nel contesto ambientale e territoriale, per raccontare il lavoro dell’Ente Parco a tutti coloro che hanno preso parte alla due giorni dedicata ai Castelli Romani.

lavoro di vigilanza dei GuardiaparcoIl contrasto all’abbandono dei rifiuti è una delle azioni costanti, che si svolgono tutto l’anno: attraverso la vigilanza del territorio e la segnalazione, al Comune di competenza, di abbandoni e scarichi abusivi di materiale. Tutto il territorio, a rotazione, è interessato da questo tipo di attività: le ultime segnalazioni di abbandono rifiuti riguardano i Comuni di Marino, Nemi e Rocca Priora.

La gestione del patrimonio boschivo passa attraverso la disciplina dei tagli, sottoposti a nulla osta: i Guardiaparco controllano il rispetto delle prescrizioni contenute nei nulla osta e, ovviamente, il possesso dello stesso in occasione di tagli boschivi. Gli ultimi controlli hanno interessato le aree boscate del Comune di Velletri, con tagli che, in seguito a verifica, sono risultati regolarmente autorizzati.

L’attività di contrasto al bracconaggio in Area Protetta si concretizza attraverso il lavoro delle pattuglie che svolgono il proprio servizio in maniera capillare, seguendo itinerari e ordini di servizio sempre differenti, al fine di non fornire facili aiuti a chi potrebbe contare sul fatto che la pattuglia sia già passata e, quindi non ripasserà per un dato numero di giorni. Gli ultimi controlli sono stati effettuali nei territori boscati e prativi dei Comuni di Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Rocca Priora e Rocca di Papa.

Prassi quotidiana è anche il controllo della circolazione fuori strada, con un nuovo caso accertato e notificato al trasgressore nel Comune di Rocca di Papa, e la ricerca dei segni di presenza del lupo, con nuove tracce accertate sul Monte Artemisio.

Il controllo coinvolge anche il territorio protetto dalla Riserva regionale della Sughereta, nel Comune di Pomezia, di cui l’Ente Parco è gestore, con servizi di vigilanza che prevedono l’assegnazione di pattuglie in servizio esclusivo, anche qui, a cadenza periodica ma non calendarizzabile, al fine di migliorare l’efficacia del controllo.

Ufficio stampa Parco regionale dei Castelli Romani

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