Malattie professionali e infortuni: i dati Inail relativi al primo quadrimestre del 2019

Purtroppo a molti è capitato o può capitare di essere soggetti a infortuni sul lavoro o a malattie professionali. Mentre l’infortunio è un evento improvviso e violento che danneggia l’integrità psico-fisica del lavoratore, la malattia professionale è un evento lento, diluito nel tempo.

Nel primo caso è un fatto traumatico che causa un problema di salute, nel secondo invece le condizioni di lavoro, i rischi di vario tipo ad esso correlati portano a sviluppare una patologia. Per la malattia professionale esistono anche delle tabelle che indicano, per ogni professione, le malattie che si possono sviluppare nel corso dello svolgimento della giornata di lavoro; può però capitare di sviluppare una malattia non presente in tabella, la cui correlazione con il lavoro andrà dimostrata.

Gli ultimi dati dell’Inail

L’ente che si occupa di questo è l’Inail, nel cui sito sono riportati tutti i dati analitici delle denunce di infortunio e malattia professionale. Le richieste presentate fino al mese di aprile sono state 210.720, con un aumento rispetto al precedente quadrimestre. I dati rivelano che c’è stato un incremento sia dei casi avvenuti durante il lavoro, sia di quelli in itinere, successi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione del dipendente e il posto di lavoro.

Malattie professionali e infortuniPer quanto riguarda invece le denunce di malattia professionale, registrate nello scorso primo quadrimestre del 2018, sono state 21.224,164 (con un incremento dello 0,8% rispetto al precedente). Nello specifico, le patologie denunciate sono aumentate solo nella settore industria e servizi, mentre sono diminuite nel settore agricoltura.

A livello territoriale, le uniche zone dove si è registrata una diminuzione sono state Nord Est (-1,8%) e Nord Ovest (-1,0%), mentre nel resto d’Italia sono stati registrati solo aumenti (+ 1,9% per Centro e Sud, +1,8% per le isole). Va segnalato, inoltre, che sono cresciute anche quelle con esito mortale: 303 in tutto, 17 in più rispetto al primo quadrimestre 2018, con un incremento del +5,9%.

Perché sottoscrivere una polizza

Le polizze malattie e infortuni sono un sostegno supplementare che va ad aggiungersi a quello offerto dal Servizio Sanitario Pubblico. Una sorta di sicurezza in più, qualora si verificassero eventi sfortunati come malattie ed infortuni, che andrebbero inesorabilmente a toccare (anche) il lato economico.

Le assicurazioni malattia prevedono l’invalidità permanente da malattia, l’indennità con o senza ricovero con estensione in particolari casi di degenza (gessi, bende, apparecchi immobilizzanti), il rimborso delle spese sostenute per ricoveri e il rimborso delle spese sostenute per grandi interventi chirurgici.

La polizza infortuni invece permette all’assicurato di ottenere una copertura per riuscire a mettersi al riparo dalle conseguenze gravi provocate da un evento accidentale.

Per chi volesse approfondire, c’è la possibilità di vedere ad esempio quali sono i danni coperti dall’assicurazione infortuni su Assicurazione.it, così da poter capire meglio quali situazioni sono coperte dalla polizza in questione. In linea di massima, comunque, questa polizza, a differenza di quella offerta dall’Inail, permette di ottenere un’assicurazione infortuni domestici, ma anche una copertura per tutti quegli eventi improvvisi che possono succedere nel momento in cui ci si trova al di fuori del proprio ambiente di lavoro o casalingo.

Ci sono inoltre delle voci accessorie che permettono di ottenere diverse garanzie, arrivando anche ad offrire una copertura in caso di morte. In linea generale, sono compresi all’interno dell’assicurazione per gli infortuni le conseguenze di folgorazioni (ad esempio per la caduta di un fulmine), assideramento o congelamento, colpi di sole, ingestione di sostanze velenose o dannose per una causa fortuita.

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