Marino, Intitolato a Maura Carrozza il Parco adiacente la ex chiesetta

Ieri sera, in una sala consiliare surriscaldata dalla temperatura di questi giorni, anticipando la discussione dell’ordine del giorno – vista la presenza di cittadini, familiari di Maura Carrozza e rappresentanti dell’Associazione Acab/BiblioPop – si è vagliato e approvato all’unanimità la decisione di intitolazione del Parco adiacente la ex chiesetta a S. Maria delle Mole (via Mameli, angolo via Bassi) a Maura Carrozza.

Maura, fu l’ideatrice, insieme ad Alessandro Corbelli, del gruppo di lavoro in seno alla organizzazione comunista territoriale per non far abbattere il manufatto della ex chiesetta. Oggi, a trenta anni da quella iniziativa, e dopo vicissitudini, del manufatto e del parco adiacente, sembra – a giudicare anche dalle parole positive unanimemente espresse dal vicesindaco, assessore alla Cultura Paola Tiberi, da Franca Silvani del PD, da Alessandro Blasetti del M5S, da Stefano Cecchi del centrodestra, di Enrico Iozzi del PD – che l’attuale gestione di Acab, grazie alla realizzazione di BiblioPop e della manutenzione del parco, sia proprio eccellente. Come chiude nella nota la rappresentante della famiglia

Intitolarle questo spazio pubblico per il quale tanto impegno ha profuso negli anni e dedicarlo alla cultura è un modo di ricordarla di cui lei sarebbe molto orgogliosa, e anche noi nipoti, che per questo ringraziamo BiblioPop e il Comune di Marino.

Immediata soddisfazione è stata espressa, “per l’unanimità dei consensi, per l’intitolazione a Maura Carrozza e per il riconoscimento delle azioni positive sociali, culturali, ludiche e politiche che la “fucina” BiblioPop sta portando avanti”, dal Presidente di Acab, Sergio Santinelli e dal segretario della sezione PCI, Stefano Enderle.

Ora l’appuntamento è, dopo le vacanze estive, alla festa di BiblioPop e della cultura con la posa della targa per Maura.

La nota di Acab/BiblioPop al Consiglio comunale del 24 luglio per Maura Carrozza

Domani 24 luglio, verso le ore 18.30, il Consiglio comunale di Marino discuterà il punto all’ordine del giorno che prevede l’intitolazione del Parco adiacente BiblioPop, la ex chiesetta di via Ugo Bassi a S. Maria delle Mole, a Maura Carrozza. Noi dell’associazione Acab, di BiblioPop che gestisce anche il parco, ne siamo felici e invitiamo tutti i cittadini ad assistere ai lavori dell’assemblea a Palazzo Colonna.

L’undici luglio del 1992, la Repubblica, dopo una intensa attività di sensibilizzazione da parte di cittadini di S. Maria delle Mole- Marino, pubblicava il resoconto di un bene da sottrarre, probabilmente, ad un abbattimento di un manufatto. Un manufatto, neppure grande, neppure bello, neppure al centro della frazione, anzi di “sguincio” all’intera area urbana. Però, significativo. Era significativo, sostenne Maura Carrozza, a capo del gruppo di lavoro che con portavoce Alessandro Corbelli, approfondirono e spiegarono in riunioni e riunioni presso la sezione del Partito Comunista Italiano, il perché andava condotta una battaglia per salvare quei quattro mattoni dal tetto mezzo crollato.

Il PCI, intanto si rinominava in PdS. E nella nuova veste di Partito della Sinistra, Maura Carrozza, che con Alessandro Corbelli ed altri tre compagni formavano la nuova segretaria politica della Sezione, promosse una raccolta firme.

Raccolta firme che messa nelle mani degli amministratori del Comune di Marino, fosse in grado di modificare le intenzioni di buttare giù l’immobile-quasi rudere. Centinaia e centinaia, circa 3.000 alla fine della campagna, neppure lunga, furono le firme che sostenevano la richiesta. In verità, non ci furono forze che apertamente ostacolarono l’analisi e la proposta avanzata dal gruppo di lavoro dei comunisti. Ciò che va ricordato, in questo frangente, è che Maura Carrozza, pure animatrice, attiva assai nella vicende e nelle cose della politica amministrativa marinese, non volle mai essere eletta in consiglio comunale.

Partecipò alle elezioni ma non volle mai voti bloccati sul suo nome. Questo va sottolineato, perché è vero che molta della sua attività politica, sociale, culturale, la concretizzò all’interno del lavoro e dell’impegno sindacale; così come del lavoro e dell’impegno del partito, ma questa sua idea, non fu una attività spuria, unica e casuale. Tutt’altro, come molte altre idee programmatiche e politiche che il collettivo comunista marinese, il gruppo dirigente ampio che guidava e organizzava il partito a Marino e nelle sue cinque sezioni territoriali, aveva spesso in Maura Carrozza la valida compagna dirigente che trovava idee innovative, che mediava situazioni di valutazioni contrapposte e così via.

Quindi, oggi, che il Consiglio comunale di Marino intitoli, su sollecitazione e proposta della Giunta che ha recepito la richiesta “naturale” della Associazione Acab, emanazione diretta di quella storia politica e culturale e di quel gruppo – anche anagraficamente, ma non solo – che ancora oggi ripropone funzioni sociali, culturali e politiche per quel luogo salvaguardato dall’abbattimento, non solo non fa una cosa spuria, ma deve essere consapevole che realizza, chiudendolo, un perfetto cerchio rosso che lega i cittadini impegnati, all’utilizzo dei beni pubblici, per farne  fruire direttamente proprio tutta la comunità.

Che poi questo coincida col riconoscimento del ruolo di Maura Carrozza, sigillando il suo nome a questo luogo (il Parco della ex chiesetta) di BiblioPop, è solo la esemplificazione simbolica che ben rappresenta tutto ciò. Confidiamo che nessun voto del Consiglio comunale voglia mancare da questo bel riconoscimento che può essere ascritto alla sensibilità e lungimiranza sociale e culturale di tutti i chiamati in causa.

In conclusione, come ha ben ricordato un compagno descrivendo succintamente il chi era Maura: Maura Carrozza ha intrecciato tutta la sua vita con la politica e con il sindacato. Il PCI e la CGIL sono stati i punti fermi della sua militanza. Una donna che ha fatto della sua

indipendenza e della sua autonomia i valori non negoziabili della sua esistenza. Le sue ceneri sono per sempre parte del luogo che più ha amato in vita. Nata a Roma il 7 ottobre 1940, morta a Marino il 18 maggio 2018

Il Presidente di Acab, Sergio Santinelli.

Il ricordo dei familiari di Maura Carrozza letto in Consiglio comunalemaura incant

Mi chiamo Mara e sono la nipote più grande di Maura. Vorrei qui ricordarla come la zia nubile che ha rappresentato una figura femminile autonoma e indipendente, libera dagli impegni di una famiglia con figli e marito, la cui vita era proiettata completamente nella sfera pubblica, tra il lavoro nel sindacato e la militanza nel Partito Comunista Italiano. Proprio la politica l’ha resa una presenza importante nella comunità dei Castelli: Maura parlava con le persone, dedicava loro il suo tempo

e per questo penso che intitolarle il Parco di BiblioPop sia un bel modo per ricordarla e ringraziarla del suo impegno per il territorio. Maura, Zia Maura per tutta la mia infanzia, era nata nel 1940 e ci separavano 19 anni. Era la zia giovane che si vestiva benissimo, che era fan dei Beatles, che viaggiava spesso e che faceva, a noi nipoti, regali strepitosi. E fumava come un turco, la ricordo

sempre con una sigaretta in mano. Si trasferì a Frattocchie con i suoi genitori (miei nonni materni) nel lontano ’69 in quella che sarebbe diventata la casa di riferimento della famiglia e che ci ha visto crescere e diventare adulti nel corso di innumerevoli pranzi e interminabili chiacchierate postprandiali a cui si univano spesso amici e compagni. Il Villaggio, chiamavamo così il comprensorio dove abitavano, era il frutto di un progetto architettonico all’avanguardia dell’epoca, e intorno c’era solo la campagna. Maura ha perciò vissuto la crescita del territorio tessendo una rete di relazioni che cresceva insieme ad esso. Erano gli anni 70 e ricordo piccolissime Feste

dell’Unità a cui partecipava tutta la famiglia. Una vita piena di impegni e di tante soddisfazioni, ma anche faticosa perché Maura era una pendolare. Il lavoro alla Federmezzadri della CGIL era quello che mia madre era stata costretta a lasciare dopo aver avuto me per un più accessibile impiego ministeriale: faceva l’orario spezzato e si rifiutarono di darle l’orario unico. Ricordo di quando la andavo a trovare nel bel palazzo di Via Boncompagni, a ridosso di Via Veneto. Poi la mezzadria venne abolita e ci fu la CIA cioè la Confederazione Italiana Agricoltori e una nuova sede in Via Flaminia poco lontano da Piazza del Popolo. Raggiungere questi luoghi da Frattocchie era un viaggio e farlo tutti i giorni anche piuttosto pesante. Staccare la spina diventava una necessità irrinunciabile. La domenica era dedicata a ricaricare le batterie tra lavoro a maglia, cruciverba e letture. E poi c’era il suo buen retiro, Vernazza alle Cinqueterre, incantevole paese affacciato sul mare del Ponente ligure, che negli anni Sessanta era un posto parecchio interessante frequentato

com’era da artisti e intellettuali. Divenne subito il suo rifugio dove trascorreva le vacanze estive e ogni ponte possibile, e dove portò tutta la famiglia. Ha voluto che le sue ceneri fossero disperse in quel mare davanti al luogo in cui aveva lasciato il cuore. Intitolarle questo spazio pubblico per il quale tanto impegno ha profuso negli anni e dedicarlo alla cultura è un modo di ricordarla di cui lei sarebbe molto orgogliosa, e anche noi nipoti, che per questo ringraziamo BiblioPop e il Comune di Marino.

Fonte: Mara Spicciariello

 

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