Parco dei Castelli Romani, Progetto “InNat”: monitoraggio in corso

È in corso il monitoraggio relativo al progetto “InNat”, che ha l’obiettivo di raccogliere dati per accertare la presenza di due specie di Coleotteri saproxilici: Osmoderma eremita e Lucanus cervus nel territorio del Parco regionale dei Castelli Romani controllando l’eventuale andamento o variazione della popolazione.

L’indagine si svolge in particolare all’interno delle ZSC (Zone Speciali di Conservazione) inserite nella rete europea “Natura 2000”, per quanto riguarda il Parco è stata scelta la ZSC Cerquone-Doganella. “InNat” è un progetto di rilevamento su scala nazionale finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, coordinato dall’Arma dei Carabinieri con lo scopo di promuovere la conoscenza delle specie di insetti inseriti nella Direttiva Habitat.

Da giugno fino alla fine di agosto, i tecnici dell’area ambientale del Parco, sono impegnati nell’attuazione del monitoraggio che prevede il posizionamento delle trappole, per l’Osmoderma eremita, caricate con feromone, una particolare sostanza che serve ad intercettare ed attrarre i coleotteri. Le trappole a forma di imbuto, vengono preparate e disposte lungo transetti (sentieri, filari di alberi idonei, etc.), mappate con GPS e numerate. Una volta disposte, i controlli vanno effettuati 3 volte a settimana per 5 settimane, per un totale di 15 controlli, ad ogni controllo devono essere annotati sull’apposita scheda gli individui catturati e fotografati, che vanno in seguito rilasciati.

Per quanto riguarda il Lucanus cervus il metodo di monitoraggio si svolge al tramonto e consiste, una volta scelti i percorsi idonei, nell’avvistamento di esemplari adulti. La frequenza del monitoraggio è settimanale e alla fine di ogni sessione i dati rilevati devono essere riportati in un apposito file, dal quale al termine dell’indagine, si potrà calcolare il valore medio di avvistamenti annuali.progetto “InNat”

Il monitoraggio è uno strumento utile a chiarire lo stato di conservazione delle popolazioni e il loro andamento, a valutare se le specie siano o meno a rischio estinzione e ad indicare se l’habitat è sufficiente a garantire il loro mantenimento.

Fonte: Parco dei Castelli Romani

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