Grottaferrata, Giampiero Fontana: “Quali sviluppi per il Servizio raccolta rifiuti?”

Con Ordinanza n. 200 del 17 ottobre, il Comune ha intimato al gestore del Servizio raccolta rifiuti lo sgombero dell’area in località Villa senni, utilizzata dal gennaio 2014 come cantiere di rimessaggio mezzi e sede Aziendale. L’Ordinanza va eseguita entro 20 giorni dalla notifica, pena lo sgombero forzoso.

L’annosa questione dell’occupazione di alcuni Lotti invenduti, destinati all’Area Artigianale, prende il via nel 2009 allorquando la Giunta Ghelfi-ter avvia la raccolta differenziata a Grottaferrata.

La Società Tekneko Sistemi Ecologici srl, gestore del Servizio dall’8/1/2014, aveva sottoscritto l’impegno, a mente dell’art. 34 del Capitolato Speciale d’Appalto, di individuare entro 6 mesi ed all’interno dei confini comunali, un’area alternativa a quella ancora oggi occupata.

La prima Ordinanza di sgombero fu emanata dalla Giunta Fontana, pur non concretizzandosi a causa del sequestro giudiziario di parte del cantiere Tekneko, avvenuto nell’agosto 2016 dopo un sopralluogo dei Carabinieri del NOE.

Durante la gestione del Commissario Straordinario (ottobre 2016-giugno 2017), sebbene l’area fosse da tempo dissequestrata, lo sgombero non ebbe luogo. Non solo: il 6/6/2017, con Determina n. 350, si approvava una “Perizia di Variante per variata distribuzione della spesa senza aumento della spesa” a modifica delle condizioni contrattuali, accordando a Tekneko la possibilità di ricercare una sede per il centro servizi al di fuori del territorio comunale.

Giova ricordare che l’Amministrazione Fontana aveva individuato una possibile soluzione alternativa che ipotizzava l’acquisto di 3 Lotti da parte di Tekneko, nella stessa Area Artigianale, sui quali realizzare il rimessaggio mezzi e la sede Aziendale, come da contratto. Soluzione sulla quale la stessa Tekneko si era favorevolmente espressa ma che, evidentemente, si è ritenuto di abbandonare dopo la caduta della Giunta nell’ottobre 2016.

Il Sindaco Andreotti, in carica dal 27/6/2017 e che ha mantenuto la delega ai rifiuti, anziché agire in continuità ed avendo peraltro la Tekneko facoltà di individuare l’area anche oltre i confini comunali, ha inspiegabilmente atteso oltre un anno e solo il 6/8/2018 ha intimato a Tekneko lo sgombero dell’area (da eseguirsi entro il 30/9/2018). Ora, trascorso infruttuosamente un ulteriore anno, nuova ordinanza di sgombero.

Immotivato, oltre che censurabile, il comportamento di Andreotti e dei supini Consiglieri (nonché delle silenti minoranze): perché si è atteso così a lungo, considerato che la Tekneko, sin dal maggio 2017, poteva reperire l’area per il centro servizi anche fuori Grottaferrata? Il risultato è che il centro servizi Tekneko è rimasto sui Lotti dell’Area Artigianale, continuando a bloccarne lo sviluppo che langue da più di un decennio.

Dopo l’ingiustificabile inerzia, ora l’Ordinanza n. 200 che minaccia lo sgombero forzato del cantiere a Villa Senni. L’Atto, seppur dovuto ed auspicabile per le sorti del Piano degli Insediamenti Produttivi, arriva in un momento “particolare”, ossia a 3 mesi dalla scadenza della proroga tecnica del Servizio (25/1/2020), disposta dalla Giunta nelle more del nuovo Bando di gara (stavolta decennale, valore oltre 35 mln. di euro, altra scelta discutibile e di dubbia legittimità, operata in solitaria da Andreotti).

L’individuazione di un’eventuale area per il centro servizi al di fuori dei confini comunali, è subordinata al fatto che “la distanza del suddetto centro servizi non dovrà comportare ripercussioni sul corretto andamento della gestione del servizio di igiene urbana in termini di efficacia ed efficienza”, come recita la Determina n. 350/2017.

Alcune riflessioni s’impongono: il gestore del Servizio, a 90 giorni dalla scadenza del contratto ed ammesso che abbia già individuato un’area alternativa, investirà risorse economico-finanziarie per un centro servizi alternativo a quello dislocato a Villa Senni? E ancora: sussistono i tempi tecnici per allestire e rendere operativa/a norma un’area attrezzata in tal senso? Cosa accadrebbe nel caso di sgombero forzoso? Il Sindaco ha valutato tutto ciò?

Secondo voci non confermate, la Tekneko potrebbe optare per uno spostamento di mezzi, strumenti e sede Aziendale presso il centro servizi dislocato al km 21,7 della Via Ardeatina (località Santa Palomba) che supporta il cantiere di Castel Gandolfo.

Se così fosse, inevitabili le ripercussioni sull’andamento del Servizio considerato che l’area di Santa Palomba dista circa 20 km da Grottaferrata (le maestranze iniziano il turno di lavoro alle 5 del mattino, e devono partire dal cantiere con gli automezzi e gli strumenti necessari ad effettuare il Servizio, per poi farvi rientro al termine; senza tener conto che la vicinanza del centro servizi all’area dove si svolge il Servizio raccolta rifiuti, proprio per la particolarità del Servizio stesso, è fondamentale in termini di efficacia ed efficienza, per questo il contratto, originariamente, prevedeva che il centro sorgesse entro i confini comunali).

Dal cantiere di Villa Senni trapela il crescente malumore e nervosismo del personale, disorientato rispetto agli imprevedibili esiti della situazione: molti lavoratori ricordano bene cosa accadde durante la Giunta Mori, tra il 2011 ed il 2012, allorquando la raccolta rifiuti subì gravi e prolungati disservizi, anche a causa delle tensioni tra l’Amministrazione ed il gestore pro tempore del Servizio, con pesanti ripercussioni, anche di natura economica, sulle maestranze.

Il colpevole silenzio degli amministratori comunali e l’imminente scadenza dell’Ordinanza n. 200, acuiscono il disagio e le incertezze sull’evoluzione della complessa e delicata situazione. L’auspicio è che qualche “volenteroso” scevro dai diktat andreottiani, si adoperi presto per fare chiarezza.

Sarebbe un’azione meritoria e di responsabilità, vista l’importanza che riveste il Servizio per l’intera Cittadinanza, oltre che un atto dovuto per la serenità dei lavoratori e delle loro Famiglie.

Fonte: Giampiero FONTANA

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