Marino, Attivo regionale per confermare Unità dei Comunisti: mettere grandi energie per Sinistra di Opposizione 

Neppure gli acquazzoni che imperversano in tutto il Lazio hanno intimidito le decine di attivisti comunisti che si sono dati appuntamento ieri a Marino per approfondire due questioni: la conferma e la barra ferma del lavoro di Ricostruzione del Partito Comunista Italiano impegnato a Unire i Comunisti pur nella loro diversità. La seconda questione, consequenziale e di investimento di molte energie – intellettuali ed organizzative – è la buona riuscita dell’appuntamento nazionale a Roma per sabato 7 dicembre della Sinistra di Opposizione.

Sinistra Anticapitalista, Partito Comunista Lavoratori, Partito Comunista Italiano, ma anche Rifondazione Comunista, La Città Futura e tante altre soggettività comuniste, saranno presenti

all’appuntamento che si prefigge – come ha sottolineato la relazione di Oreste della Posta, segretario regionale del Lazio – di essere riferimento e mostrare alle tante lotte sociali, da quelle operaie, a quelle delle periferie e delle città, a quelle dei giovani (sardine incluse), che al Governo dannoso e a servizio di padroni e capitalismo nazionale e internazionale, noi opponiamo lotta politica e sociale e proposte alternative.

Non è affatto vero – ha racchiuso nel proprio intervento conclusivo Ugo Moro della segreteria nazionale – che l’opposizione in Italia sia la Lega e la destra. Loro sono la parte retriva ed eversiva che propongono la stessa “cura” di quelli al Governo: sia in materia economica che della democrazia nella società.

Infatti, sia i relatori che il dibattito hanno centrato

gli argomenti alternativi a Governo e destre che la Sinistra di Opposizione che si fonderà come patto e mobilitazione unitaria da sabato 7 al Teatro dei Servi in Roma (ore 10.00) evidenziano: La questione della difesa della Costituzione (autonomia differenziata, legge elettorale, autonomia sindacale); la questione economica (nazionalizzazioni Ilva Alitalia, programmazione economica e prevenzione); la questione NATO (spese militari e rientro dei diecimila soldati italiani in molti Paesi nel mondo); la difesa del welfare e sanità (pensioni, fisco progressivo, servizi sanitari gratuiti); la scuola e la ricerca (investimenti sulle future generazioni e sul sistema Italia delle eccellenze reali dei territori); l’ambiente (sia questione clima che prevenzione nella gestione del territorio in chiave di salvaguardia idrogeologica).

Tutto questo, a conclusione della serata di confronto e organizzativo, ha avuto come epilogo la forte condivisione a garantire la partecipazione sulla piattaforma e sulla scelta unitaria dei dirigenti intervenuti che hanno assunto, ognuno per la propria parte di organizzazione territoriale, l’impegno a garantire una grande presenza sabato 7 a Roma.

I comunisti del Lazio ci saranno – dice della Posta – e soprattutto vogliono esserci. Con una grande, convinta volontà unitaria.

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