Grottaferrata, la Giunta Andreotti cala il sipario sulle Perimetrazioni dei nuclei edilizi spontanei

Venerdì 29, in un clima surreale, il Consiglio comunale ha approvato la presa d’atto delle risultanze dello studio propedeutico alla perimetrazione dei nuclei spontanei, di cui alla Determina n. 742 dell’8/11/2019, di fatto calando la pietra tombale su ogni ipotesi di perimetrazione e conseguente Variante Speciale.

Il professionista designato con Determina n. 385 del 2012, avrebbe accertato l’insussistenza delle condizioni per la perimetrazione dei nuclei edilizi sorti spontaneamente, sulla base della L.R. n. 28/1980. Il condizionale è d’obbligo, visto che della Relazione Tecnica e dei 12 Elaborati definitivi non c’è traccia sull’Albo Pretorio e sul sito web comunale, né tantomeno tale documentazione è stata illustrata in Aula.

Secondo lo studio definitivo, infatti, non sussisterebbero le condizioni per attuare le perimetrazioni e le conseguenti Varianti Speciali, mancando la rilevanza socio-economica dei singoli insediamenti, la possibilità di un razionale inserimento dei singoli insediamenti nel territorio e nell’organismo urbano e, infine, la compatibilità con eventuali vincoli di varia natura esistenti sul territorio, indispensabili per l’adozione di specifica variante speciale.

Inoltre, risulterebbero inapplicabili i criteri di cui all’art. 57 (Direttive e prescrizioni per il riordino della morfologia insediativa) delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del vigente Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG).

Lo scarno dibattito in Aula non ha aiutato a ben comprendere la realtà dei fatti, anche perché il Sindaco ed un paio di Consiglieri più “navigati”, hanno volutamente indirizzato il dibattito sulle assenze di 4 Consiglieri (PD e Italia Viva, oltre ai due Consiglieri in rotta con la maggioranza) e sulla diffida al Consiglio comunale formulata dal Comitato “Molara per Grottaferrata”, oltre all’obbligo di esprimersi sul procedimento, sancita il 19 luglio scorso dal TAR del Lazio che aveva accolto il ricorso sollevato dai Cittadini interessati.

La complessa e delicata tematica delle perimetrazioni, al pari del contrasto all’abusivismo edilizio, resta aperta. E non si capisce cosa volessero intendere il Sindaco e gli “indomiti pretoriani” che trasversalmente lo sostengono, dichiarando in Aula che malgrado la presa d’atto negativa ci sarà tempo e modo per risolvere la questione (come ribadito nella odierna “nota politica su Perimetrazioni ed Urbanistica”, dove si dichiara che

…nello specifico, in materia di scelte urbanistiche – anche relativamente alla questione delle costruzioni abusive – la maggioranza qualificata del Consiglio comunale è intenzionata con chiarezza ad arrivare – in tutti i casi nei quali sarà possibile – a una definizione urbanistica ordinata e compatibile della vicenda nel pacchetto di scelte che contribuiranno alla nuova pianificazione del territorio grottaferratese…

Una supercazzola che finirà per aumentare la rabbia di quei Cittadini i quali, per anni, sono stati blanditi (specie sotto elezioni) dai vari candidati della sinistra grottaferratese, per ritrovarsi ora con un nulla di fatto. Spieghi Andreotti, a costoro, secondo quali previsioni di legge affronterà la questione degli immobili abusivi sanati in concessione “…in tutti i casi nei quali sarà possibile…”, atteso che l’unica possibilità era procedere con le perimetrazioni ed adottare una o più Varianti Speciali. Se oggi vi è insussistenza di condizioni, secondo le conclusioni dello studio di fattibilità, domani cosa dovrebbe cambiare?

Si abbia il coraggio delle scelte intraprese, assumendosene la responsabilità. Il Comitato Equi Diritti, in una nota del 30 u.s., ha rivolto durissime accuse al Sindaco riguardo le promesse elettorali rivolte a numerosissime Famiglie grottaferratesi, le quali avrebbero contribuito in modo determinante alla sua elezione. L’odierna nota di Palazzo Consoli non smentisce, né dice alcunché in merito. E ciò è significativo.

L’abusivismo edilizio rimane un fenomeno da condannare. Tuttavia, se i condoni edilizi approvati dai vari Governi (1985, 1994 e 2003) hanno consentito ai titolari di abusi l’ottenimento delle concessioni in sanatoria, non si può far finta di nulla.

Tantomeno si può dichiarare, come scritto sempre nella odierna “nota del Comune su Perimetrazioni ed Urbanistica”, che due dei quattro consiglieri assenti erano

…sostenitori di una linea opposta a quella della maggioranza che – a loro giudizio – avrebbe dovuto prevedere la perimetrazione di aree in zone agricole includendo le cubature (legittime e non legittime) prima di ogni altro ragionamento in materia di urbanistica con il rischio concreto di un ulteriore aumento del cemento sul nostro territorio…immagine Fontana

Ciò denota il goffo tentativo di spostare il focus (e le responsabilità) sui Consiglieri dissenzienti, nonché l’approssimazione comunicativa del Comune, rischiando altresì di alimentare la confusione sul tema ed ingenerando false aspettative nella Cittadinanza: come si potrebbero includere nelle perimetrazioni gli immobili oggetto di sentenze di condanna passate in giudicato? Lo spieghi l’Ufficio Stampa comunale che, per contro, ha svelato (lapsus freudiano?) le vere ragioni per cui Andreotti & Co. hanno bocciato le perimetrazioni. Ossia la volontà di lasciare “nell’oblio” i potenziali 470.000 metri cubi di edificazione abusiva sul territorio comunale, indicati nel Documento Preliminare di Indirizzo al nuovo Piano Regolatore (pag. 74 della Relazione Preliminare, redatta il 10/3/2011) che, qualora “censiti” anche attraverso le perimetrazioni e la Variante Speciale, saturerebbero le residue cubature previste dal P.R.G. del 1968, “ostacolando” la miracolosa “rigenerazione urbana” sin qui vaticinata dal Sindaco, quella sì prodromica dell’aumento di cemento su Grottaferrata.

Senza una contestuale previsione di opere infrastrutturali e servizi, nonostante le enormi problematiche che affliggono alcune zone della Città (comparto Pratone su tutte…).

Fonte: Giampiero FONTANA

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