Enea Centro Ricerche di Frascati: lavoratori in sciopero

Sono in sciopero ad oltranza le lavoratrici e i lavoratori che operano all’interno dell’ Enea Centro Ricerche di Frascati (uno dei maggiori centri di ricerca a livello nazionale ed internazionale dedicato alle attività di ricerca e sviluppo nel campo della fusione nucleare).
L’azienda aggiudicatrice “All Food Spa” da mesi sceglie di organizzare il servizio utilizzando contratti con parametro orario settimanale inferiore di circa il 20% rispetto a quanto sarebbe previsto in applicazione degli standard dell’appalto. Risultato? Un’organizzazione del lavoro fatta di contratti individuali a pochissime ore settimanali, dunque fatta di lavoratori POVERI costretti a ritmi e carichi di lavoro insostenibili, mentre Enea, ente appaltante che richiede il servizio attraverso l’utilizzo di soldi pubblici, non vigila su quanto accade ai dipendenti che ogni giorno attraverso il proprio lavoro, preparano e servono pasti a tutti i lavoratori impiegati all’interno del centro.

Da circa 9 mesi abbiamo contattato e fatto incontri con “All Food” per cercare una soluzione alla problema, chiedendo di riconoscere ai lavoratori impiegati nell’appalto, che hanno contratti di lavoro da 3 ore giornaliere e stipendi di circa 600 euro al mese, un aumento del parametro orario sufficiente a garantire un’organizzazione del lavoro più equilibrata e coerente con le esigenze del servizio e dell’appalto.
L’azienda con un secco “NO” ha rigettato qualunque tipo di trattativa con la giustificazione che l’appalto è in perdita, senza però portare sul tavolo informazioni concrete circa il bilancio negativo.

La “All Food” sul sito internet aziendale, all’interno della sezione “Responsabilità Sociale” – http://www.allfoodspa.com/responsabilita-sociale/ – vanta un principio in totale contrapposizione rispetto a quello che accade sui luoghi di lavoro in cui opera e che citiamo testualmente :

Per noi essere socialmente responsabili significa fare business senza mai scindere gli obiettivi di crescita con il rispetto per il lavoro, l’ambiente e la coesione sociale.

Quale è in questo caso il rispetto per il lavoro e per i dipendenti ?
Come può un lavoratore vivere dignitosamente con un contratto da 3 ore di lavoro giornaliero?
Perché “All Food” non redistribuisce le ore che da 2 anni e mezzo taglia rispetto al capitolato d’appalto?
Che fine fanno i soldi pubblici utilizzati dall’ente?
Come è possibile fare un taglio delle ore se il centro ricerca Enea prevede 1500 prossime assunzioni anche attraverso una convenzione con la Regione Lazio? È chiaro che l’aumento dei dipendenti implicherà un corrispondente incremento dei pasti.

Non ci fermeremo e continueremo a chiedere una giusta organizzazione del lavoro, diritti e salari dignitosi, coinvolgendo le istituzioni, la stampa, i media, la cittadinanza ed attueremo tutte le forme di lotta sindacale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che da troppi mesi vivono questa situazione inaccettabile.

Fonte: Filcams CGIL Roma Lazio

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