Scuola calcio, Football Club Frascati, Fabiani: “Quante soddisfazioni coi nostri piccoli calciatori”

Ha iniziato da quest’anno a fare l’allenatore nella Scuola calcio del Football Club Frascati. Michel Fabiani si è guadagnato la stima di tutto l’ambiente e soprattutto l’affetto dei suoi piccoli “allievi”.
Il tecnico (che tra l’altro è anche tesserato come giocatore per la Seconda categoria del team frascatano) guida uno dei due gruppi Primi calci 2011 della società tuscolana e, in staff con Marco Salvatore ed Emanuele Giorgilli, coordina l’attività dei Primi calci 2012 e dei Piccoli Amici 2013-14.
Ho iniziato questo percorso per pura passione, ma devo dire che le soddisfazioni che sto avendo da questi piccoli calciatori sono davvero grandi – sottolinea Fabiani – Inoltre lavoro all’interno di una società molto ben organizzata che crede fortemente nell’attività del settore di base, spero di poter continuare questo mio percorso.
L’allenatore fa una descrizione dei gruppi che segue:
I Piccoli Amici hanno iniziato da un paio di mesi a fare le partite amichevoli. Abbiamo un gruppo di ragazzini che si allena presso il “polo Morena” del centro sportivo Colli Tuscolani e un altro che fa attività infrasettimanale all’Otto Settembre, ma poi in gara vanno come “gruppo unico”. Recentemente hanno iniziato a partecipare alle partitine anche tre ragazzini del 2015 che hanno appena compiuto cinque anni. Ovviamente c’è ancora molto “istinto” nel loro modo di fare calcio, ma c’è anche una buona base su cui lavorare. Un discorso simile vale anche per i Primi calci 2012. Comunque, nel confronto costante con Marco Salvatore ed Emanuele Giorgilli, abbiamo notato miglioramenti sia a livello individuale che di gruppo.
Un po’ diversa la situazione dei Primi calci 2011:
In questa fascia di età abbiamo due gruppi quasi “distinti” che si allenano uno presso il “polo Morena” (seguito direttamente dallo stesso Fabiani, ndr) e l’altro a Frascati (guidato da Salvatore e Giorgilli, ndr). Stiamo cercando di preparare i nostri ragazzi al salto che faranno l’anno prossimo, giocando a 7: c’è da concentrarsi sul modo di stare in campo oltre che continuare a lavorare sulla parte squisitamente tecnica. Comunque sono soddisfatto sia dell’impegno dei nostri ragazzi sia del rapporto molto positivo che s’è creato coi genitori.

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