Marino, Enderle, segretario PCI Marino: “A chi ha sete non serve acqua pregiata, va bene un bicchier d’acqua. Ma qualcosa non va”

Ognuno di noi, – interviene sui provvedimenti di welfare ed aiuto immediato il segretario della sezione PCI di Marino, Stefano Enderle – specialmente ora che siamo più o meno reclusi in casa, ha potuto informarsi tramite telefono o via internet circa i provvedimenti che, a caduta dal Governo, dalla Regione, dal Comune sono indirizzati a dare risposte ai cittadini. Per questo, anche con spirito di servizio, rialleghiamo qui il link per poter scaricare i moduli per rivolgere domanda per l’erogazione di buoni spesa (https://www.comune.marino.rm.gov.it/articolo/erogazione-buono-spesa-attuazione-ordinanza-protezione-civile-65820 ).

Anche se, già emerge nelle modalità di risposta questa differenza tra l’urgenza proposta, e poi la data differita di parecchi giorni per fare domanda, non specificando il tempo di risposta. Tuttavia vogliamo avanzare una proposta di buon senso politico nello svolgere considerazioni critiche. La proposta è che per evitare incomprensioni, piccoli errori corretti qualche giorno successivo ai rilievi critici, ovvero per mettere più energie (idee incluse) a disposizione della situazione emergenziale che è vero è sanitaria, ma, sappiamo tutti è anche sociale ed economica, il Sindaco e la Giunta, in questa fase, invece che operare come maggioranza, dovrebbe consentire (senza nulla togliere alla maggioranza che decide e assume responsabilità) un confronto largo istituendo un collegio di città che si riunisca in modo telematico, o, all’occorrenza con le modalità di cautela come abbiamo visto da foto di riunioni di Giunta. – continua il segretario comunista –  E’ una proposta semplice. Per dirne una come hanno fatto qui vicino a noi a Castel Gandolfo. Non chiede esborso alcuno al comune. Non è ostacolo ai ruoli che restano distinti. E’ ad unico vantaggio della rapidità ed efficacia di intervento (che non è affatto vero che uno solo decide meglio – se vediamo certe cappellate gigantesche prese da presidenti di Regione) per i cittadini. Augurandoci che non si debba replicare una esperienza devastante ed analoga a quella lombarda, potremmo, con tal metodo, assicurarci un unico indirizzo verso cui spendere energie. Spiego esempi e falle – conclude Stefano Enderle – abbiamo visto il Comune intervenire e correggere circa le questioni delle tasse come evidenziato da consiglieri di opposizione (PD).

Ora bene la correzione, e bene il ruolo di controllo delle opposizioni, ma se ci fosse stata possibilità di confronto immediato e collegiale questa energia utilizzata sarebbe stata incanalata  in altra direzione. Oppure, come visto dai provvedimenti assenti regionali (probabilmente per coincidenza con emergenza sanitaria), e assenti da provvedimento governativo, e assenti (presumiamo per assenza di fondi) da interventi comunali, la questione degli affitti per questo periodo non hanno trovato né indicazione né sbocco. A noi comunisti, diversi cittadini, e sappiamo bene che parliamo non di gente che ha i beni al sole, ci ha posto il quesito. Purtroppo, per le notizie ricevute abbiamo dovuto lasciare quei cittadini senza risposta. Quel tipo di riunione collegiale non aiuterebbe a risolvere tale questione?

 

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