Marino, Il teatro è vita

Silenzio. Tempo. Essere. Fare. Parole che appaiono sconnesse. Invece no. La connessione c’è ed è profonda. Questa esperienza che ci ha travolti tutti – e con tutti intendiamo veramente ogni singolo essere umano sulla faccia della terra – ha messo in evidenza alcuni aspetti della vita che in condizioni normali passano inosservati. Prendiamo la prima parola: Silenzio. L’attività implica di per sé movimento e rumore; in questo periodo in cui parecchie attività sono state sospese la natura appare essersi riappropriata degli spazi e il silenzio si avverte più chiaramente: un rapporto inversamente proporzionale tra Fare e Silenzio. Proseguendo nella nostra riflessione: abbiamo molto più tempo a disposizione, essendo stati artatamente costretti a rinunciare ai trasferimenti che assorbono quasi un quarto della nostra esistenza e nel tempo che ci avanza, qualcosa ci manca, quasi non riuscissimo più a riempire il Tempo con il Fare ma fossimo costretti ad occuparci dell’Essere nella sospensione temporale.

E in questa dimensione dal sapore beckettiano, rimaniamo in attesa di qualcosa che avverrà…il prossimo Decreto, le prossime regole da rispettare, i divieti a cui sottometterci, le piccole gocce di libertà concesse. In tutto questo c’è il Teatro, brutalmente interrotto, rito collettivo e partecipativo con la sua dimensione dal vivo, la sua liveness – puntualissimo termine inglese che approssimativamente possiamo tradurre con vivacità, vigore o …con un’allocuzione come “dal vivo”. Ma se il Teatro è dal vivo come si può proporre a distanza, attraverso uno schermo, un microfono senza il calore del corpo umano? Ciononostante l’attività del teatro prosegue in modalità remota – non a caso l’essere umano sopravvissuto su questa Terra ha sviluppato un senso eccezionale di adattamento. I laboratori teatrali, le prove virtuali comunque vanno avanti: con voci metalliche e visi smarginati dal video entriamo nelle case delle persone, dei ragazzi, dei bambini. Questi ultimi sembrano quelli più a loro agio con il mezzo tecnologico, parlano ridono partecipano giocano a nascondino spegnendo la telecamera, non sembrano avvertire fatica per superare lo schermo e riempire il vuoto fisico.

I giovani alunni della Primo Levi e del Plesso Verdi (Ist. Compr. S. Maria delle Mole) che quest’anno si cimentano nel testo di Calvino riadattato con tematiche di attualità quali l’emergenza climatica e la sostenibilità del pianeta, ribattezzato L’EcoBarone Rampante, stanno frequentando gli incontri del Laboratorio a distanza con partecipazione ed entusiasmo. Gli altri due incontri settimanali sono occupati dal Laboratorio Teatrarte per adulti dai 16 anni in su: prove di un testo comico di Achille Campanile, Il Povero Piero, in chiave assurda.

E’ possibile partecipare agli incontri cliccando sui seguenti link: A.T.V. : Attività Teatrali Virtuali su piattaforma Zoom Laboratori Teatrali adulti (dai 16 anni in su): lunedì e giovedì ore 18,30 – 20,00 Link: https://us04web.zoom.us/j/2629630888 Cellulare Meeting Host (Whatsapp): 3397644907 Laboratori Teatrali per giovanissimi 8-11 anni: sabato ore 11,00 -12,30 Link: https://us04web.zoom.us/j/8096983415 Cellulare Meeting Host (Whatsapp): 3409827689 Laboratori Teatrali per ragazzi 11-15 anni: mercoledì ore 14,30 – 16,00 Link: https://us04web.zoom.us/j/8096983415 Cellulare Meeting Host (Whatsapp): +39 340 982 7689 Email:salateatrovilladesideri@gmail.com Facebook: https://www.facebook.com/salateatrovittoria/

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