Marino, Avello di Essere Marino a Graziano e PD: “Per noi va bene un incontro pubblico”

Anche a noi piace precisare – chiarisce Mauro Avello, portavoce di Essere Marino -, e, prima di controreplicare con un paio di considerazioni, mettiamo subito sul piatto una proposta: chiediamo a Giammarco Graziano e se vorrà anche al PD, di cogliere questa occasione per un confronto pubblico. Ci impegniamo ad organizzare al meglio, anche in emergenza sanitaria, anche con strumenti internettiani questo momento pubblico su un tema che sicuramente è importante per la nostra società. Diciamo subito a Graziano che noi, come comunisti, partecipammo a quella tre giorni di confronto pubblico organizzata dal PD a Cava dei Selci. Non è importante che Graziano non ricordi, ma noi, in buona fede, abbiamo riportato quanto è stato pubblicamente detto in quella sede, come del resto si evince dallo stesso articolo che Metamagazine fece per l’occasione

Strutturalmente si è individuato il tavolo capofila, il Bilancio, con il quale si interfacceranno tutti gli altri tavoli tematici. Giammarco Graziano (Responsabile dei Giovani), oltre al contributo dalla prospettiva giovanile, ha presentato il Blog del PD Marino pdmarino.blogspot.it, con cui sarà possibile seguire in tempo reale le attività del partito”, chi parlava era la segretaria del PD, Franca Silvani. Per quanto all’insolito paragone che Graziano propone a noi “se avessi parlato di altre categorie come vi sareste comportati,

è cosa un po’ inutile – rimarca il portavoce di Essere Marino – perché come Partito Comunista Italiano abbiamo una precisa analisi di riferimento economico globale, calato sull’Europa e quindi del nostro Paese, analisi nella quale noi attingiamo per formulare le nostre proposte. Invece, ciò che assolutamente, pur auspicando nell’accoglimento della proposta di incontro pubblico che abbiamo avanzato, va chiarito è che noi non contestiamo che Graziano faccia la distinzione tra privata e paritaria.

Semplicemente, il fatto è che non esistono paritarie pubbliche. Quindi sono ai fini della richiesta di sostegni, al pari delle private che chiedono fondi. Su questo non c’è da scandalizzarsi: chiediamo solo a Graziano di prendere atto che egli propone e difende una legittima posizione che è l’opposto di ciò che proponiamo noi. Non si tratta di giocare sulle parole e sulle dichiarazioni europee che sono intenti e non leggi. Infine – conclude Mauro Avello – non abbiamo trovato affatto adeguato il non aver affrontato la coerenza con la Carta costituzionale: infatti noi crediamo che pur volendo sposare teorie eropeo/capitalistiche ammantate da euro socialdemocrazia, queste stesse non possano da parte di operatori culturali e politici o semplici cittadini italiani essere utilizzate per voltare le spalle alla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza.

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