Simeone (FI) torna sul caso della donna di Velletri incinta positiva al covid rifiutata dall’Umberto I: bene indagine interna; ma troppe criticità nella gestione del policlinico

Prendo atto della decisione assunta dalla direzione sanitaria del Policlinico Umberto I che ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di un medico ostetrico di guardia con l’intento di accertare eventuali responsabilità sulla mancata presa in carico di una donna di Velletri incinta risultata positiva al Covid e rimasta ‘parcheggiata’ per ore in ambulanza.

Ho apprezzato la risposta data dall’assessore D’Amato ad una mia interrogazione urgente su questa vicenda avvenuta una settimana fa. Si è trattato di un caso grave e per molti versi inconcepibile per la struttura ospedaliera più grande d’Europa. Siamo di fronte purtroppo ad un episodio di malasanità che segue una serie di atti e omissioni che vedono protagonista in senso negativo il direttore generale dell’Umberto I.

Mi riferisco a quanto avvenuto nel luglio 2019, quando nonostante la commissione Sanità stesse esaminando le modifiche all’atto aziendale del Policlinico, il documento veniva approvato e pubblicato sull’Albo Pretorio dell’Umberto I. Questo gravissimo sgarbo istituzionale ebbe come conseguenza l’approvazione in Consiglio di una censura nei confronti del manager Vincenzo Panella.

Rileviamo inoltre che a distanza di due anni dall’annuncio in commissione Sanità relativamente all’opera di ristrutturazione del policlinico Umberto I non si conoscono i tempi e le modalità della vasta operazione di restyling di circa 220 milioni di euro. Si tratta del più grande progetto di edilizia sanitaria del Paese ed è lecito sapere nei minimi dettagli quale sia lo stato dei lavori.

Corre quindi l’obbligo di segnalare le ormai infinite liti che il manager del Policlinico continua ad avere con medici e personale sanitario della medesima struttura. Alla luce di queste considerazioni ho esortato l’amministrazione regionale a prestare maggiore attenzione sul Policlinico Umberto I. Una struttura di fondamentale importanza per il sistema assistenziale romano, regionale ed universitario può e deve essere gestito in modo più efficiente e all’altezza della sua storia e tradizione.

Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.

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