Sandro Caracci presidente del Parco regionale dei Castelli Romani

Finisce la lunga parentesi del commissariamento dei Parchi regionali del Lazio, con la nomina dei Presidenti. Inizia un periodo di maggior stabilità, a garanzia della programmazione e a vantaggio dei territori, che da agosto 2010 ha visto i Parchi del Lazio affidati a gestione commissariale. La nomina, arrivata con decreto a firma del Presidente della Giunta regionale Zingaretti, conferma Sandro Caracci alla guida dell’Ente Parco, di cui è stato commissario negli ultimi tre anni e cinque mesi (da luglio 2013 a dicembre 2016).Sandro Caracci presidente del Parco regionale dei Castelli Romani
Sandro Caracci, che ha già ricoperto la carica di presidente del Parco del Castelli Romani dal 1995 al 2002, ha alle spalle una lunga esperienza come amministratore e funzionario pubblico, la sua nomina, quindi, conferma la validità di un profilo personale e professionale che coniuga profonda conoscenza del territorio (Caracci è originario di Marino – RM – e si è impegnato per tanti anni in attività di promozione territoriale) e conoscenza della macchina amministrativa, requisito importante per chi deve mediare fra esigenze e regole, aspettative e norme.

“Il Parco dei Castelli Romani come Ente che fa rete: è quello che abbiamo realizzato negli ultimi tre anni, è quello che con ancor più convinzione proseguiamo a fare”. Commenta così Sandro Caracci, e prosegue: “Il ruolo di un Ente sovracomunale, in una realtà che annovera al suo interno Enti locali con competenze specifiche, è quello di impegnarsi a facilitare la collaborazione, nella comunanza di intenti che unisce trasversalmente tutti, ciascuno per le proprie specificità.

 

Comuni, Città Metropolitana e XI Comunità Montana: azioni già avviate, collaborazioni in corso, progetti vivi. Continuiamo a lavorare in questa direzione, per dare consistenza ai Castelli Romani come realtà variegata, articolata e unita. Quindi massima attenzione alla definizione degli strumenti di gestione e pianificazione territoriale, ad esempio. La stabilità gestionale è fondamentale per poter programmare il lavoro, quindi il 2017 inizia con uno slancio ancora più forte. Il territorio sarà ancor più protagonista, con il nuovo impulso che i rappresentanti delle Amministrazioni locali saranno chiamati a dare nel Consiglio Direttivo”.

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