Il Comune di Albano Laziale assume la guida del Distretto Socio Sanitario H2 dell’Asl Roma 6

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Il Comune di Albano Laziale da qualche settimana ha assunto la guida del Distretto Socio – Sanitario H2 della Asl Roma 6. Contestualmente è stata approvata la Convenzione per la gestione in forma associata dei Servizi Sociali, in accordo con gli indirizzi della Legge n. 328/2000 e della Legge Regionale n. 11/2016, in materia di Politiche Sociali.

 

albano laziale asl rm I Comuni di Albano Laziale (Ente capofila), Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano di Roma, Lanuvio e Nemi gestiranno in forma associata il servizio sociale professionale, il servizio di segretariato sociale, il pronto intervento sociale per le situazioni di emergenza, il servizio di assistenza domiciliare per i soggetti e nuclei familiari con fragilità sociali e le strutture residenziali e semiresidenziali per i soggetti con fragilità. La convenzione non preclude tuttavia ai Comuni associati un’autonoma previsione di servizi aggiuntivi coperta con proprie risorse finanziarie.

 

La Convenzione per la gestione in forma associata dei Servizi Sociali avrà durata di due anni. A coordinarne l’azione sarà l’Ufficio di Piano, coadiuvato dal Comune di Albano Laziale in qualità di capofila. All’Ufficio di Piano spetterà il compito di attuare il Piano Sociale di Zona. Il Consigliere comunale, Gabriele Sepio, ha commentato: «Con grande soddisfazione e senso di responsabilità, il Comune di Albano Laziale assume l’incarico di capofila del Distretto Socio – Sanitario. La gestione in forma associata dei Servizi Sociali nasce dall’esigenza di fare sempre più rete per supportare al meglio i cittadini, intercettando i loro bisogni e individuandone le fragilità. In un momento storico di così grande difficoltà economica e sociale, il Distretto sarà chiamato a svolgere un ruolo importante per valorizzare la centralità della persona».

 

Alle parole di Sepio hanno fatto seguito quelle del Sindaco Nicola Marini: «I nostri Servizi Sociali in questi anni hanno saputo rappresentare un laboratorio di iniziative innovative sia a livello regionale che nazionale nell’ambito delle politiche sociali, testimoniato dalle innumerevoli attività svolte soprattutto mettendo al centro il concetto di rete. Lo stesso impegno verrà applicato in questo nuovo importante ruolo di responsabilità».

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