Albano e Castel Gandolfo all’unisono nel 73° anniversario del bombardamento di Propaganda Fide; ecco il resoconto

Venerdì 10 febbraio, l’Amministrazione Comunale del Comune di Albano Laziale congiuntamente con quella di Castel Gandolfo, in collaborazione con l’associazione “Vittime del Bombardamento di Propaganda Fide”, in occasione del 73° anniversario, ha celebrato il ricordo dei bombardamenti che distrussero il collegio di Propaganda Fide, all’interno delle Ville Pontificie fra Albano Laziale e Castel Gandolfo.

 

propaganda fide albano castel gandolfoSettantatré anni fa, le truppe Alleate bombardarono queste zone per interrompere i rifornimenti nazisti per Cassino e Anzio. Migliaia di persone trovarono rifugio all’interno dei confini pontifici, ma l’attacco rase al suolo il Collegio di Propaganda Fide e le Ville Pontificie lasciando solo macerie e morte. In ricordo delle oltre 500 vittime che morirono, sin dalla prima mattina fino al pomeriggio, sono stati ripercorsi i luoghi maggiormente colpiti in quella tragica circostanza.

 

Le cerimonie sono state accompagnate dal cupo suono della sirena che annunciava l’arrivo dei bombardieri. Alle commemorazioni hanno partecipato anche gli studenti delle scuole del territorio. Il Sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini, ha commentato: «Una ricorrenza triste e dolorosa per la nostra città, per quella di Castel Gandolfo e per tutti i Castelli Romani. Abbiamo ricordato quei momenti di morte e reso omaggio alla memoria degli innocenti che, pur rifugiandosi, trovarono la morte. Abbiamo celebrato la memoria di tutte le vittime della guerra. Il secondo conflitto mondiale è una ferita dolorosa per tutta la nostra comunità. Abbiamo il dovere di non dimenticare, tramandando il ricordo alle generazioni più giovani, affinché questo orrore non accada mai più».

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