L’amministrazione comunale di Lariano e gli alunni dell’Achille Campanile in sinergia per ricordare la tragedia delle Foibe

Il 10 Febbraio in tutta Italia si è celebrata la Giornata del Ricordo, per ricordare la tragedia dei Martiri delle Foibe e il susseguente esodo delle comunità giuliano-dalmate e istriane. A Lariano l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Caliciotti ha organizzato una cerimonia che si è svolta con inizio alle 10 presso il Polifunzionale e ha visto il coinvolgimento di tutte le classi terze medie dell’Achille Campanile. Per l’amministrazione comunale presenti il sindaco Maurizio Caliciotti, gli assessori Maurizio Mattacchioni, Fabrizio Ferrante Carrante, Gianni Santilli.  

 

Lricordo giornata lariano scuole’incontro si è aperto con gli interventi dei vari relatori. L’assessore alla pubblica istruzione Maurizio Mattacchioni ha evidenziato l’importanza della ricorrenza e sottolineato quanto sia importante il coinvolgimento del mondo della scuola. Ha ringraziato il dirigente scolastico dott. Isabella Pitone, tutto il personale docente, tutti gli alunni delle terze medie, i loro genitori, e Giancarlo Imperoli per la parte tecnica. C’è stato il saluto del dirigente scolastico dott.ssa Isabella Pitone e successivamente a sottolineare l’importanza politica nella ricostruzione degli avvenimenti e nell’opera di sensibilizzazione dei ragazzi verso una tragedia in passato dimenticata è intervenuta la professoressa Cristina Formisano che si è complimentata con tutti i ragazzi per il grande lavoro profuso. C’è stato poi l’intervento del sindaco Maurizio Caliciotti che all’inizio dell’intervento dopo i vari ringraziamenti ha parlato della istituzione di tale ricorrenza.

 

“La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”. Infatti troppo a lungo la tragedia delle foibe è rimasta esclusa dalla memoria collettiva e dalla coscienza nazionale, oggi, grazie al punto di svolta fissato simbolicamente dalla legge n. 92 del 30/03/2004, ma prima ancora grazie al lavoro e all’impegno di intellettuali ed esponenti delle comunità coinvolte, la memoria delle foibe entra a pieno titolo nell’identità nazionale. La comunità giuliano dalmata ha chiesto giustizia e a proposto la sua memoria senza alcun rancore, una memoria che vuole assolutamente condivisa, soprattutto perché tanto sacrificio e tanto dolore almeno non siano stati vissuti invano. La storia non ammette indulgenze, ha dato giudizi irrevocabili, un popolo, quello giuliano dalmata, espulso, sradicato, privato della propria patria a conferma che l’orrore, il dolore, non hanno colori e non si annullano nella contrapposizione faziosa, dalla piaghe della quale è importante uscire per confluire in un ritrovato senso di umanità. Dalla memoria e dalla storia dobbiamo trarre lezioni per l’oggi e per il futuro, per essere sempre più forti nel costruire la pace, la tolleranza, l’accoglienza del prossimo in difficoltà.

 

Dopo i vari interventi c’è stata dapprima la proiezione del documentario tratto dal programma “Correva l’Anno” di Rai 3. Nella seconda parte dell’evento invece è stata la volta dei ragazzi delle varie classi terze che hanno rappresentato con letture, drammatizzazioni, canti e assoli di fisarmonica relativi al tema della guerra e delle barbarie umane della tragedia delle Foibe e del grande esodo degli italiani da Istria Fiume e Dalmazia partendo dai racconti dei sopravvissuti. Bravissimi tutti i ragazzi delle terze medie che con le varie rappresentazioni hanno fatto vivere una mattinata intensa per mantenere acceso il ricordo su una brutta e tragica pagina della nostra storia.  

Alessandro De Angelis

 

 

 

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