Dai Castelli Romani alle fortezze di Malta, la storia di Alessio

Classe 1988, Alessio è nato e cresciuto all’ombra dei caratteristici Castelli Romani. Gli aerei e le biciclette sono stati da sempre una sua passione e dal 2007 lavora nel settore dell’aviazione conciliando gli impegni lavorativi con delle lunghe passeggiate in bici. La sua storia non è diversa da quelle di tanti giovani perché anche Alessio è stato costretto ad emigrare dalla sua amata terra  a Malta, ridente isola del mediterraneo situata tra la Sicilia e l’Africa…

Come mai proprio Malta, è stato difficile inserirti?

dai castelli romani a MaltaÈ stata Malta a scegliere me. Ci sono, infatti, finito per motivi lavorativi a causa di un brutto periodo di disoccupazione dovuto a diversi fallimenti delle aziende in cui lavoravo in Italia. Non potendo fare altrimenti ho colto al volo questa occasione. Non è stato difficile inserirsi dal momento che sono un tipo espansivo intraprendente ed armato di tanta buona volontà, ma essere in un’altra nazione non è come vivere a casa per diverse ragioni: cibo, paesaggi, modo di pensare di una nazione diversa dalla tua, ed ovviamente il fatto di essere straniero che penalizza sempre un po’.

Pro e contro di Malta, differenze con l’Italia

È difficile comparare Malta e l’Italia, trovo che siano due posti completamente diversi sia culturalmente che paesaggisticamente. L’Italia offre molta varietà di spazi aperti, collina, montagna, mare ecc.  Malta invece da questo punto di vista ha molto poco essendo un isola in mezzo al Mediterraneo. Il mare non manca certamente e devo dire che ci sono posti molto belli e particolari, ma anche qui non mi sento di paragonarli a quelli italiani che a mio avviso non hanno nulla da invidiare.

Un punto a favore di quest’isola è che al momento si trova lavoro abbastanza facilmente perché l’economia maltese sta attraversando una forte espansione, un benessere finanziario che le permette spesso di essere definita la Silicon valley Europea.

Per i contro, potrei forse scrivere un libro ma mi limito semplicemente a dire che essendo un’isola molto piccola la mentalità isolana è molto diversa da quella di grandi città italiane o europee. A mio avviso uno dei peggiori problemi dell’isola è l’elevato traffico di auto, troppo alto per un’isola così piccola. Questo si spiega solamente con il fatto che i costi di mantenimento di un mezzo qui sono molto più bassi rispetto agli standard europei e di conseguenza il numero di auto pro-capite è superiore. Lo stato dovrebbe far qualcosa perché a tutte le ore sembra di essere sul Grande Raccordo Anulare alle 8 di mattina. Tuttavia ritornando ai pro la criminalità è molto ridotta e questo la rende un luogo più sicuro e vivibile per donne e bambini collocandola anche tra i 10 paesi più sicuri al mondo.

Hai detto che l’economia maltese è in forte espansione quali sono i settori più retribuitivi?

I settori maggiormente sviluppati sono il gaming, l’aviazione e le software developing company. Per quanto riguarda il primo settore mi sento di dire che forse è uno dei più popolari qui a Malta, conosco molte persone che ci lavorano con molte soddisfazioni economiche. Infatti, probabilmente per il fatto che le tasse sono molto più basse, a Malta ci sono le sedi dei migliori siti di poker online, di scommesse e di gaming in generale. Anche il settore dell’aeronautica, che è quello dove attualmente lavoro, è in grande sviluppo al contrario di quanto sta accadendo adesso in Italia dove appunto è in forte regressione. Stessa cosa per le aziende che sviluppano software e si occupano di IT.

Come trascorre una tua giornata tipo a Malta?

Durante tutta la settimana sono occupato in ufficio ma nel weekend e nel tempo libero mi dedico ai miei hobby. Un tempo ne avevo di più ma molti li ho dovuti abbandonare perché erano impraticabili qui a Malta. Il motociclismo è uno degli hobby abbandonati, con le buche delle strade maltesi che sono sempre trafficate risulta davvero impossibile praticarlo, mentre invece mi dedico molto al ciclismo (anche qui buche permettendo) con ottimi risultati.

Partecipi a gare?

il traffico a MaltaEssendo una realtà molto piccola il ciclismo maltese permette di emergere a livello internazionale. Sono riuscito a far parte di una squadra locale grazie alla quale ho avuto la possibilità di partecipare a numerose competizioni importanti. Qualche anno fa ad esempio sono andato insieme ai miei compagni di squadra al Tour d’Algeria, dove partecipavano numerosi professionisti. È stata una bellissima esperienza ma è stata possibile solo perché anche un piccolo Team qui ha rilevanza nazionale e può quindi partecipare a gare internazionali. Cosa praticamente impossibile in Italia.

Malta terra di casino e vita notturna. Qual è il tuo rapporto con questi due elementi?

Non amo molto la vita notturna. La mia vita è fatta di lavoro, ciclismo, passeggiate in riva al mare (fortunatamente l’isola lo consente), aperitivi e cene fuori, ma alle 11 tutti a nanna. Tuttavia raramente mi concedo a qualche pazza serata in discoteca oppure al casinò dove mi piace osservare gli amici che giocano. Io sono più un tipo da barbecue in riva al mare con tanto di bagno a pancia piena.

Cosa ti manca di piu’ di casa?

La natura e il fresco. Qui a Malta c’è il mare ma anche tanta polvere, proveniente dall’aridità del terreno, e tantissima umidità in estate ed in inverno. Mi manca il buon cibo nostrano, la porchetta e il vino dei castelli, i colori delle nostre città e ovviamente famiglia e amici.

Consiglieresti a qualcuno di trasferirsi a Malta?

Sì, perché no. Se adora il mare, se è in cerca di lavoro, se ama la vita notturna e se non gli interessa di avere a disposizione solo pochi metri quadrati d’isola per potersi muovere allora è certamente ora di fare le valige. Se invece ama la natura, ha un posto di lavoro sicuro ed una famiglia, consiglio di venirci solo in vacanza.

Laura Mancinelli

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