Strade senza nome e grandi personaggi dimenticati: al via a Frascati una revisione della toponomastica

Nel corso della presentazione della nuova edizione dello “stradario”, edito nel 1962 da Evaristo Dandini e aggiornato a cura della figlia Valeria, avvenuta lo scorso 24 febbraio, a cui ha partecipato il Commissario Straordinario Bruno Strati e Roberto Eroli, è stata segnalata la mancanza della intestazione di strade, piazze o edifici pubblici a personaggi illustri e meritevoli di Frascati.

 

Frascati giornata della memoriaTra questi spiccano le figure del Vescovo Biagio Budelacci, faentino, presidente del Comitato di Salute Pubblica dopo il bombardamento dell’8 settembre 1943, premiato per il suo impegno con la Medaglia d’Argento al Valor Civile, che fu il vero promotore e realizzatore dell’Ospedale di Frascati, per la costruzione del quale impiegò anche buona parte del patrimonio di famiglia. Altro personaggio di grande importanza per Frascati, dove nacque, fu Pietro Campilli, figura rilevante nella storia della Repubblica Italiana, avendo ricoperto per sette volte la carica di Ministro da quando fu eletto deputato nel 1948, svolgendo tale funzione guida in vari dicasteri sotto i Governi De Gasperi, Pella, Fanfani, Scelba, Segni e Zoli.

 

Il Commissario Straordinario Bruno Strati nominerà una Commissione, per avviare l’iter per l’intitolazione di aree pubbliche al Vescovo Biagio Budellacci e a Pietro Campilli, nonché procedere ad una revisione della toponomastica stradale di Frascati e delle nuove aree abitative.

 

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