Piccoli gesti da ricordare: raccolta di giocattoli a Ciampino per l’associazione Capodacqua

Da quella maledetta notte del 24 agosto sono ormai passati quasi sei mesi, ma nessuno ha dimenticato nulla. Le macerie, le lacrime di chi vedeva la propria vita sgretolarsi in mille pezzi. La disperazione, la rabbia. L’incontenibile voglia di ripartire. Il concreto aiuto da parte di tante persone, che hanno raccolto generi di prima necessità e cercato di attivarsi per far sentire meno solo chi in quei momenti aveva poco a cui aggrapparsi.

associazione capodaqua ciampinoAl lungo moto di solidarietà si è unito anche il Città di Ciampino, che ha voluto recitare la propria parte e andare oltre le frasi di circostanza, muovendosi con un gesto tangibile e concreto. Lo scorso 8 dicembre, in occasione della presentazione dell’VIII Torneo di Natale, al Superga si era organizzata una raccolta di giocattoli, destinati poi ai bambini dell’ex Istituto Comprensivo del Tronto e Valfluvione.

Grazie alla cooperazione con l’Associazione Capodacqua Viva, la consegna è stata effettuata e il 7 gennaio, al rientro nelle aule di San Benedetto del Trono, dove ora si trovano, tanti bambini dai 3 agli 11 anni hanno potuto vivere un supplemento di Epifania, scartando i regali inviatigli dai loro coetanei. “Questi bambini hanno ricevuto molto, dai tablet donati dalla Samsung ai piumini della Moncler” dice Ilaria Angeletti, consigliere dell’Associazione Capodacqua Viva, “ma anche il più piccolo gesto è per loro fondamentale, per far sì che non si sentano soli e percepiscano di essere nei pensieri della gente. Ciò è accentuato se a regalargli qualcosa è un loro coetaneo, che magari si è privato di un proprio giocattolo: in queste situazioni, ogni sensazione è sempre più amplificata”. È così ancora oggi per tante persone, che da quella notte di agosto continuano a combattere,giorno dopo giorno, con le difficoltà della situazione acuite anche da un inverno rigido tra neve, freddo e ulteriori movimenti sismici. L’Associazione Capodacqua Viva si è ovviamente schierata in prima fila, per far sì che le attenzioni verso le popolazioni colpite dal terremoto non vengano accantonate. “Come Associazione siamo nati ormai ventotto anni fa, nel 1989”, racconta Ilaria Angeletti. “L’intento iniziale era quello di costituire un ente che tutelasse il patrimonio artistico e la bellezza di questo territorio: ci siamo attivati per riqualificare e pulire il torrente, così come costruire il campo di calcio o organizzare eventi sportivi. Dopo quanto accaduto il 24 agosto,abbiamo necessariamente dovuto modificare il nostro statuto. Ora il nostro scopo è tenere vivo il tessuto sociale, non far disperdere i ‘capodacquari’.Abbiamo dato vita a cene, raccolta fondi, eventi che non facciano spegnere i riflettori sulla realtà attuale”. Troppo spesso, infatti, l’attenzione su questi eventi tende ad essere accantonata, una volta superato il sensazionalismo e passata la stretta attualità.

“In queste zone c’è ancora da fare molto, o praticamente tutto. Solo pochi giorni fa i tecnici hanno fatto ingresso in città, per constatare le operazioni da portare avanti. Vanno liberate le strade, ripristinati i collegamenti. Delle lungaggini ci sono state, ma è anche vero che le scosse di ottobre hanno ulteriormente allargato il cratere e danneggiato quel che era già stato fatto. Proprio per questo,ultimamente a Roma si è tenuta una manifestazione: dobbiamo tenere viva l’attenzione mediatica. La gente è esasperata; si sente sola, percepisce una sensazione di abbandono, dopo l’iniziale ondata di solidarietà, levatasi nei primissimi giorni dopo il sisma”. Una fiamma da non far scemare e da alimentare, anche tramite gesti come quello del Città di Ciampino, che possano strappare un sorriso e far dimenticare, anche solo per un attimo, la dura realtà nella quale si è immersi. “Sono manifestazioni che aiutano a far capire a queste persone di non essere state dimenticate e che c’è partecipazione, da parte di tutti, e impegno per far sì che le cose possano tornare alla normalità”.  

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