Patto Popolare Velletri: “Marilena Ciarcia cerca di imbonire, ma i fatti la smentiscono”

Cari Amici, qualche giorno fa vi domandammo : “Ma a voi piace essere presi per i fondelli ?” Ecco, l’assessore Marilena Ciarcia, con l’intervista rilasciata a Velletri Life, non soltanto ci prova, ma utilizza anche un metodo che già lo scorso anno smascherammo e denunciammo pubblicamente. E questo, a nostro avviso, è un comportamento stupido e ripetitivo, insomma!!!

patto popolare velletriRicordate quando questa amministrazione comunale, calcolava per individuare la spesa annuale dei rifiuti  il solo costo della raccolta, dimenticandosi di sommarvi anche quello relativo al conferimento dell’indifferenziato (che l’assessore indica in 1,7 milioni di € ed invece sono 1,8 cioè già si sbaglia di 100mila €) , dell’umido e degli altri servizi accessori? Hanno fatto la stessa cosa anche quest’anno e “starnazzando”, ci hanno detto che dividendolo per i quasi 54mila velletrani/utenti, il costo medio pro capite è inferiore alla media nazionale. Ed invece NO! Non è così purtroppo! E’ un’altra bugia che ci raccontano. Non stiamo inferiori ai 160 €/persona, ma addirittura oltre e cioè a circa 186 €/persona!!! La Ciarcia,  prova dunque a farvi vedere la “bottiglia mezza piena”  e,  con studiata noncuranza, vi sciorina dati e numeri di comodo nel tentativo di oscurare quella “mezza vuota”, arrivando, senza volerlo, addirittura a darci ragione su tutta la linea, visto che ormai sono anni che lo lamentiamo. In pratica conferma che le categorie dei bar, dei ristoranti e delle pizzerie sono quelle più salassate e che quindi occorre intervenire con forza ed immediatezza.

Ma i 2 miseri € al metro a cui fa cenno nell’intervista e di cui si vanta, non bastano certamente! Se una pizzeria in Via Appia Sud (direzione Cisterna)  paga 6.685 €, non può bastare una riduzione di 400-500 € per uniformarla a tutte le altre eguali pizzerie che d’Italia, perché la medesima attività  a Belluno paga meno di 1.800 €, mentre a Catanzaro, in pieno territorio di  ‘ndrangheta, non supera neanche i 4.500 €. Ma Marilena Ciarcia queste cose non ce le dice! Anzi, nonostante sia assessore al bilancio, abbiamo timore che nemmeno le sappia! Poveri noi! Dice però che la tassazione  sulla prima casa non si deve pagare, come se fosse un suo o loro merito ed omette appositamente di specificare per bene che il tutto è in ottemperanza di una legge dello Stato e non una loro decisione favorevole, fatta a dovere nell’interesse dei  propri concittadino. Interesse che, ovviamente, non si raggiunge certamente lasciando la seconda casa  al 9,6 per 1.000, ovvero solo un punto al di sotto del massimo consentito in Italia. Massimo consentito che invece raggiungono pari pari mantenendo inalterate le aliquote degli altri tributi che i cittadini di Velletri saranno tenuti a pagare. (IMU, TASI ed addizionale IRPEF).

Ed è poi con la dichiarazione dei minori costi ottenuti con la Volsca e del conseguente risparmio raggiunto che supera se stessa. Diciamo pure che è  il massimo sindacale consentito in tema di presa per i fondelli nei confronti dei cittadini: infatti, come da documentazione in nostro possesso, il costo del servizio reso da questa società (la Volsca), per il 9° anno consecutivo (+ 103% dal 2007 ad oggi) è aumentato un’altra volta. E non lo diciamo noi di Patto Popolare Velletri, bensì le delibere di Giunta che proprio la Ciarcia ha votato ed approvato! Come fa quindi  la stessa assessore al Bilancio a propinarci una “bufala” del genere?  Leggete anche voi serenamente i documenti  e lo accerterete con facilità! Sempre la medesima assessore Ciarcia, non si perde d’animo e vanta l’aver individuato altri contribuenti morosi su cui spalmare il carico dei tributi! E meno male, anzi se lo avesse fatto per tempo e non con i 9 anni di ritardo attuali, probabilmente qualche decina di € a famiglia l’avremmo pure risparmiata tutti e prima. Ed è quindi più una cosa, a nostro avviso, di cui vergognarsi (il ritardo) anziché  vantarsene dopo tutto questo tempo perso, mostrandola come un vero e proprio trofeo. Punti di vista, ovviamente.

Poi, se la Ciarcia lo riterrà doveroso, ed a nostro avviso lo è certamente, ci spiegherà pure i motivi per i quali pur essendo trascorsi ormai 9 anni non abbassa i tributi come avevano promesso in campagna elettorale (per il momento usa il pianto del “vorrei ma non posso” a difesa dei più deboli e bisognosi, con i nostri servizi sociali che invece nel frattempo sono stati umiliati  e mandati allo sbando) ed anche i motivi per i quali la stessa Volsca continua ad aumentare i costi del servizio reso ai cittadini, mantenendo altissimo il costo medio pro capite (186-187 € a cittadino), cosa che non avviene in centinaia di altri comuni medio-grandi come Velletri, da noi consultati ed in cui i costi sono molto molto più bassi, se non addirittura azzerati. Ora, forse è il caso che la prossima volta, prima di sciorinare le balle che ci ha raccontato nella sua intervista, la Ciarcia si preoccupi anche di capire i motivi per i quali il nostro materiale differenziato raccolto (grazie al sacrificio individuale dei cittadini che lo selezionano direttamente nelle loro abitazioni) viene venduto a meno del 30% del valore della media di mercato italiana ed addirittura 6 volte meno di quella europea.

Noi crediamo che un assessore al bilancio capace e funzionale di queste cose debba occuparsene e preoccuparsene!!! Anche per non fare la figura della sprovveduta ovviamente! Più fatti e meno fandonie quindi, i “velletrani” ne hanno le scatole piene di comportamenti omissivi  ed improduttivi.

PATTO POPOLARE VELLETRI

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