Ieri a Castel Gandolfo i primi campionati italiani di Dragon Boat sui 2000 metri

Si sono disputati ieri sul lago Albano di Castelgandolfo, in prossimità del Centro Federale di canoa, i primi Campionati italiani di Dragon Boat sulla distanza dei 2.000 metri.

castel gandolfo dragon boat In una cornice bellissima in cui sport e natura si fondono a meraviglia, gli equipaggi provenienti da tutta Italia si sono dati battaglia con le imbarcazioni standard da 20 pagaiatori e con quelle “small” con 10 atleti a bordo, ciascuna come sempre con timoniere e tamburino a completamento.

Canottieri Ticino Pavia, Aisa sport di Castelgandolfo, Etruria, Indiana, Albalonga, The Core Sabaudia, Albadrago tra gli equipaggi presenti a pronti a disputarsi i titoli in palio. Grande prova di forza della Polisporthiva Albalonga che, con 4 ori su 6 in palio tra le categorie premier e senior, si conferma squadra di punta del palcoscenico nazionale e internazionale (nel 2015 ha infatti conquistato l’oro ai Campionati europei di Auronzo di Cadore).

castel gandolfo dragon boatGrande soddisfazione del Presidente Stefano Toti, del tecnico Paolo Marchetti e di tutti i propri tifosi, appassionati di questo sport. Buon affermazione anche​ del team castellano dell’Aisa sport, con gli juniores in evidenza ed un equipaggio misto di atleti disabili e non, novità apprezzata molto dal Presidente del movimento del dragon boat, prof. Antonio De Lucia.

Prossimi appuntamenti saranno i campionati italiani di velocità a Milano ed i campionati mondiali per club a Venezia.

Arianna Saroli

2 Comments

  1. Buona sera, sono Massimo Cecchetti, presidente della ASD AISASport di Castelgandolfo. Dal 2011 mi occupo, insieme a tutti i volontari dell’ associazione, di Paracanoa. Volevo evidenziare una inesattezza presente nell’articolo da voi pubblicato relativo ai recenti Campionati Italiani di Dragonboat svoltisi a Castelgandolfo. Che cosa è un normodotato? Ed un non normodotato? Il superdotato lo identifichiamo subito e probabilmente ce ne sono molti che sono costretti purtroppo in carrozzina per un trauma. La mancata conoscenza delle problematiche relative alla disabilità porta molti a dire, e purtroppo molto spesso a scrivere, delle inesattezze che sono tali sia da un punto di vista semantico che medico legale. Qualche anno fa ad un giornalista che mi chiedeva qual’era la differenza più evidente nella gestione di un atleta normodotato ed un non normodotato gli ho risposto con una domanda, se lui si considerava normodotato. Mi rispose di si ed io gli riferii tutto il mio dispiacere per lui. Esiste il disabile ed il non disabile. Semplice e chiaro. Possiamo ragionare sul livello, ma questa è tutta un’altra storia….
    Cordialmente
    Massimo Cecchetti
    Presidente ASD AISASport

    • Buongiorno,
      la ringraziamo prima di tutto del suo intervento, e chiediamo scusa per questa imprecisione (che abbiamo provveduto a correggere), che nella fretta di pubblicare questo articolo, non ci ha permesso di fare una adeguata revisione.
      Le auguro una buona giornata.

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