Genzano – Di Maio e Fattori (M5S), “Il cambiamento passa dalla vittoria del NO”

Per il Movimento 5 stelle non è una campagna referendaria, ma una battaglia in difesa della Costituzione. I cittadini lo sanno e rispondono con enorme partecipazione e interesse. Lo testimoniano le centinaia di persone che ieri, 23 ottobre, hanno deciso di ascoltare le parole di Elena Fattori e Luigi Di Maio a Genzano prima, all’auditorium dell’Infiorata e a Velletri poi durante la cena.

di-mA Genzano sono accorse circa 300 persone alle quali vanno aggiunte le 100 presenti alla cena veliterna, le quali hanno approfittato del grande momento informativo. Dopo il saluto del Sindaco di Genzano, Daniele Lorenzon, che ha sviscerato gli articoli della riforma attinenti proprio ai Sindaci dichiarando che l’impegno per il proprio territorio non si concilierebbe che l’attività parlamentare, è stata la volta di Elena Fattori che ha ribadito come la modifica costituzionale sia il modo per togliere sovranità ai cittadini, che la riduzione di spesa è di soli 50 milioni di euro l’anno ossia come il costo dell’aereo privato di Renzi, che il nuovo Senato sarà un modo per dare immunità ai consiglieri regionali, ricordando che le Regioni sono da sempre coacervo di personaggi che impegnano le procure.

Dopo la Senatrice Fattori è stata la volta del vice Presidente della Camera Luigi Di Maio che ha toccato diversi punti della riforma e dello sblocca Italia, considerato come uno dei campanelli di allarme di accentramento del potere. Di Maio ha ottolineato come ora i media siano concentrati in una campagna denigratoria da parte di media de facto controllati dai partiti. Partiti che sono alla canna del gas e che cercano in tutti i modi di stemperare l’ascesa del Movimento 5 stelle dimenticandosi dei cittadini. “Reddito di cittadinanza, riduzione degli stipendi dei parlamentari come già facciamo noi e abolizione delle pensioni d’oro sono i punti che al Movimento 5 stelle stanno realmente a cuore. Se fossimo al Governo non avremmo impegnato il Parlamento per due anni e mezzo per una riforma costituzionale, ma al servizio del Paese che ha bisogno di ben altro. Inoltre, il baratro di una vittoria del Sì, sarebbe ancora maggiore se si considera che si darà maggiore velocità e potere a coloro che hanno creato la buona scuola, il jobs act che ha creato un aumento dei disoccupati, lo sblocca italia e una serie di leggi a proprio uso e consumo.” Questo è uno dei passaggi di Di Maio in un discorso che ha tenuto l’attenzione del pubblico per circa 40 minuti nei quali ha anche spiegato come:”Martedì arriverà in aula proprio una proposta per il dimezzamento degli stipendi che farebbe risparmiare 80 milioni di euro all’anno, quindi il doppio della riforma, staremo a vedere se la maggioranza lo voterà oppure, come già hanno fatto capire, rinvieranno la discussione in commissione, che vuol dire sostanzialmente l’affossamento della proposta”.

Alla cena veliterna i concetti sono stati ribaditi in un momento maggiormente conviviale ma non meno ricco di informazioni e contenuti, intermezzati anche dal comico Shany Martin che ha alleggerito la serata con un monologo che ha divertito la platea e che si è concluso con in video selfie con Di Maio e un corale No della sala.

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