Rogo alla Eco X: la Procura di Velletri apre un’inchiesta e resta l’allerta anche nei Castelli

nube tossica pomeziaIl dubbio si era fatto largo sin dalle prime ore del mattino, soprattutto tra chi conosce bene la Eco X di Pomezia, ma una prima conferma è arrivata solo in tarda serata: anche secondo il direttore della Asl territoriale Narciso Mostarda nel rogo potrebbero essere andate bruciate anche lastre di eternit. L’Arpa ha dunque ripreso a fare accertamenti per escludere la pericolosissima presenza di fibre aerodisperse. Intanto l’odore è arrivato fino a Roma e in 21 comuni dal litorale ai castelli è stata chiesto di tenere il più possibile porte e finestre chiuse e di tenersi dall’area in cui è divampato il maxi incendio.

Nella giornata di ieri i carabinieri hanno ascoltato i dipendenti presenti quando sono partite le prime fiamme ma al momento non è stato possibile appurare le cause del rogo. Sul caso la procura di Velletri ha aperto un’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Luigi Paoletti. Sul pericolo Amianto, intanto, è subito intervenuto il presidente del’Ona, l’avvocato Ezio Bonanni:

Siamo seriamente preoccupati per il rischio amianto e per quello legato ad altri cancerogeni in un territorio già abbastanza martoriato. Ci costituiremo parte civile nel procedimento penale. Siamo di fronte ad un disastro ambientale.

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