Genzano, Gabbarini: “La tassa sui rifiuti è un salasso”

Le bugie hanno le gambe corte. Ci viene da pensare questo leggendo le affermazioni del Sindaco di Genzano Daniele Lorenzon in merito all’imposta comunale sui rifiuti. La tariffazione è stata resa più equa, ha dichiarato attraverso i canali istituzionali e in alcune interviste rilasciate alla stampa, per poi elencare il presunto risparmio medio per le famiglie. Bugie. E ora che le bollette stanno arrivando se ne accorgono anche i cittadini di Genzano, colpiti, per la maggior parte, da importanti aumenti.

genzano gabbarini pd parco sforza cesariniChe ci sarebbero stati incrementi nelle bollette Tari – ha dichiarato Flavio Gabbarini – lo avevamo già fatto presente in Commissione e in Consiglio comunale. Ci siamo sentiti rispondere che le tariffe erano appena state ritoccate per renderle più eque. L’operazione equità però non ci torna proprio, perché per togliere 10 euro l’anno a famiglie di 2 e 3 componenti sono stati fortemente penalizzati i nuclei composti da una sola persona (anche 60/70 euro in più in bolletta), quelli di 4 componenti, le attività commerciali e i possessori di box e cantine che non sono di pertinenza delll’abitazione. In quest’ultimo caso – ha detto ancora Gabbarini – la tariffa è quasi raddoppiata, passando da 2,25 € al mq a 4,25 €, con un risultato di equità straordinario sia per i nuclei familiari che avevano già subito un aumento per la propria abitazione, sia per i pochi eletti che avevano visto scendere la bolletta di una manciata di euro, per poi ritrovarsi a pagare 80 euro invece di 40 su un box di 20 mq.

Onestamente ci resta difficile comprendere le motivazioni delle scelte effettuate, ammesso che dietro tali tariffazioni ci sia una scelta ponderata. Quello che continua ad emergere, in realtà, è la totale incapacità di andare incontro alle esigenze dei cittadini, perché al di là degli slogan, delle frasi fatte, dell’autocelebrazione e dei panegirici sull’onestà, non vediamo la minima attenzione nei confronti dei cittadini.

La parola d’ordine è cambiamento, e allora si cambia tutto senza la capacità di valutarne le conseguenze. Il tutto condito, nel caso specifico della Tari, da un forte peggioramento del servizio sia in termini di qualità di pulizia della città che in termini di quantità, con una percentuale di differenziata che dal picco del 72,83% del febbraio 2016 è scesa al 67,25% nel mese di dicembre, con un trend negativo che dal mese di luglio alla fine dell’anno non si è mai arrestato”.

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