Un insolito ospite nel Parco dei Castelli Romani

Durante le perlustrazioni del territorio effettuate dai guardiaparco, è stato trovato in una zona boscata dei Castelli Romani, un esemplare di serpente non autoctono. Si tratta della  “Serpe del grano” (Pantherophis guttatus ), un serpente costrittore (non velenoso) appartenente alla famiglia Colubridae, originario degli Stati Uniti meridionali e del nord-est del Messico, dove vive principalmente nei campi di grano e di mais cibandosi in prevalenza di roditori.

Guardiaparco territorioÈ un serpente di colore arancione con macchie che variano dal rosso al marrone, si presenta con una testa stretta e il corpo muscoloso, gli adulti possono raggiungere una lunghezza  che varia dai 75 ai 150 cm.

Questa specie è molto popolare come animale da terrario e l’esemplare ritrovato è stato probabilmente abbandonato da qualcuno che ha deciso di sbarazzarsene.

Ricordiamo che è vietato il rilascio in natura di qualsiasi specie aliena, in quanto può alterare e danneggiare i delicati equilibri degli ecosistemi locali ed è ritenuto uno dei maggiori fattori di rischio, a livello mondiale, per la conservazione della biodiversità. Indicazioni per la limitazione della presenza di specie introdotte sono riportate nelle Convenzioni di Berna (art. II.2.b) e Rio de Janeiro (Convenzione sulla diversità biologica, art. 8h) e nella Direttiva 92/43/CEE (art. 22b).

 

 

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